L’esercito israeliano continua ad attaccare il Libano dove, secondo The New York Times e gruppi per i diritti umani ha utilizzato anche fosforo bianco
Le forze statunitensi hanno abbattuto due droni d’attacco iraniani che, secondo il Centcom, minacciavano il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz. In un post su X, il Comando centrale americano ha scritto che le truppe statunitensi in Medio Oriente «restano pronte a continuare a difendersi dall’aggressione iraniana».
Fosforo bianco sul Libano
Intanto cresce l’attenzione sul fronte libanese. Gruppi per i diritti umani e il New York Times sostengono di aver documentato l’uso da parte di Israele del fosforo bianco in aree civili del Libano, una sostanza che può causare gravi ustioni, problemi respiratori e la morte. Secondo il quotidiano americano, Israele avrebbe utilizzato fosforo bianco nella città di Nabatieh il 30 maggio, come mostrerebbero video pubblicati sui social.
Gli attacchi israeliani nel sud del Libano sono proseguiti durante la notte si sabato 6 giugno e nelle prime ore della mattina di domenica 7 giugno. Secondo l’Agenzia nazionale di stampa libanese citata da Al Jazeera. Sono stati segnalati raid su Qalawiya, al-Qatrani, Byblos, Rihan e Deir Kifa, oltre a bombardamenti di artiglieria su Barashit, Chaqra, al-Mansouri e Bayt al-Sayyad. Il ministero della Salute di Beirut ha riferito che l’attacco israeliano di ieri a Saksakiyeh, nel distretto di Sidone, ha causato due morti e 22 feriti, tra cui tre bambini e una donna.
Il nodo dei beni iraniani congelati
Sul piano negoziale, resta aperto il nodo dei beni iraniani congelati. Secondo Reuters, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent intende mettere quei beni a disposizione degli stati arabi del Golfo Persico per compensarli dei danni causati dagli attacchi di Teheran, passati e futuri. Il dossier è anche uno dei punti cruciali della trattativa con Washington: Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha dichiarato alla Cnn che lo sblocco di 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati è centrale nel negoziato con gli Stati Uniti.
PUNTI CHIAVE
15:09
Libano, Israele colpisce Beirut sud
14:50
Idf, operazioni intensificate per disarmo Hamas
14:40
Iran: mediatore, possibile ultimatum 30 gg per riaprire Hormuz
Iran: risoluzione Usa all'Onu, info precise su siti nucleari
L'Iran deve fornire "informazioni precise" sui suoi siti nucleari bombardati e sulle sue scorte di uranio arricchito. La richiesta arriva dagli Stati Uniti, nella loro bozza di risoluzione stilata e inviata agli altri paesi membri del Consiglio di vigilanza nucleare delle Nazioni Unite, in vista di una riunione prevista per questa settimana.
L'Iran deve trasmettere "all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aie) informazioni precise sulla contabilita' del materiale nucleare e sugli impianti nucleari protetti in Iran" e "concedere all'Agenzia tutto l'accesso necessario per verificare tali informazioni" senza indugio, si legge nel testo visionato dall'agenzia Reuters.
Libano, Israele colpisce Beirut sud
Israele ha annunciato di aver colpito poco fa i sobborghi meridionali di Beirut, roccaforte del movimento filo-iraniano Hezbollah. L'attacco è stato attuato dopo che il territorio israeliano era stato preso di mira da razzi di Hezbollah nonostante il cessate il fuoco in vigore sulla carta. "L'esercito sta attualmente conducendo un attacco contro i centri di comando terroristici nel distretto di Dahieh a Beirut, in risposta al lancio di razzi da parte di Hezbollah verso il territorio israeliano", si legge in una dichiarazione congiunta del premier Benjamin Netanyahu e del ministro della Difesa Israel Katz. L'Agenzia Nazionale di Stampa Libanese (Nna) ha confermato l'attacco ai sobborghi meridionali della capitale libanese. In precedenza, l'esercito israeliano ha riferito che due proiettili, lanciati dal Libano verso il territorio israeliano, erano stati intercettati. Un nuovo accordo di cessate il fuoco è stato annunciato mercoledì, a seguito del quarto round di negoziati tra Libano e Israele a Washington, poiché la tregua iniziata il 17 aprile non era mai stata rispettata. Questo accordo, respinto da Hezbollah, prevede un cessate il fuoco subordinato alla "cessazione completa" degli attacchi da parte del gruppo sciita sostenuto dall'Iran, consentendo al contempo la prosecuzione delle operazioni militari e del supporto di fuoco israeliani nel Libano meridionale. Giovedi' Israele ha avvertito che avrebbe colpito Beirut se Hezbollah avesse attaccato il suo territorio
Idf, operazioni intensificate per disarmo Hamas
"Le Idf stanno rafforzando il controllo operativo nella Striscia di Gaza e continuano a erodere il potere di Hamas. Continueremo a operare fino al raggiungimento dell'obiettivo di disarmare Hamas: questo è un obiettivo a cui non rinunceremo". Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore delle Idf, Eyal Zamir, nel corso di briefing operativi dei comandanti di brigata sulla situazione attuale a Gaza. "Ho approvato i piani per intensificare ulteriormente gli attacchi contro Hezbollah, continueremo a eliminare qualsiasi organizzazione terroristica in Cisgiordania e da qui proseguirò con una valutazione della situazione relativa all'Iran", ha sottolineato Zamir.
Iran: mediatore, possibile ultimatum 30 gg per riaprire Hormuz
Teheran potrebbe fissare un ultimatum di 30 giorni per la riapertura dello Stretto di Hormuz sotto il controllo iraniano, alla luce delle ultime azioni degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato un membro del team negoziale iraniano, Majid Shakeri, in una intervista all'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars.
"Secondo questa proposta, Teheran dovrebbe annunciare che la riapertura dello Stretto di Hormuz sotto amministrazione iraniana sarà possibile solo 30 giorni dopo che tutte le minacce provenienti dagli Stati Uniti e dai loro alleati saranno state eliminate", ha affermato Shakeri, membro del team negoziale iraniano durante i recenti colloqui di Islamabad.
Nel frattempo, Shina Ansari, capo del Dipartimento dell'Ambiente iraniano, ha dichiarato che è in fase di valutazione una proposta per l'introduzione di tariffe per i servizi marittimi e ambientali nello Stretto di Hormuz. "La discussione non riguarda solo la riscossione di tariffe, bensì la fornitura di servizi, che potrebbero includere la guida alla navigazione, le operazioni di ricerca e soccorso, la garanzia della sicurezza delle navi e la protezione dell'ambiente marino", ha affermato Ansari, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. Le tariffe proposte saranno in parte correlate ai danni ambientali causati dal traffico marittimo e ai rischi per gli ecosistemi marini, ha aggiunto.
Il futuro dello stretto rimane incerto, poiché i negoziati sono ancora in una fase di stallo. Tuttavia, i funzionari iraniani hanno ribadito la sovranità di Teheran sullo stretto, insieme a quella dell'Oman. Secondo un alto funzionario del parlamento iraniano, alle navi che transitano nello Stretto di Hormuz con il permesso dell'Iran viene ora addebitata una tariffa media compresa tra 1,5 e 2 milioni di dollari. Gli Stati Uniti hanno insistito affinché lo Stretto sia "completamente aperto" alla navigazione commerciale dopo la guerra, senza pedaggi né condizioni.
E' da aprile che gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale a Hormuz, dopo che l'Iran aveva di fatto chiuso la via navigabile in seguito all'inizio degli attacchi israelo-americani del 28 febbraio.
Media, Idf ha colpito un appartamento nel quartiere di Al-Marija a Dahyeh
Gli attacchi dell'Idf a Dahyeh, la roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut, sono diretti contro il quartier generale delle milizie sciite: secondo un report proveniente dal Libano, è stato colpito un appartamento nel quartiere di Al-Marija a Dahyeh.
Netanyahu, a Beaufort avanti operazione contro Hezbollah
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l'esercito ha scoperto una vasta infrastruttura sotterranea al castello di Beaufort in Libano, dove proseguono le operazioni militari contro Hezbollah. "Una vasta infrastruttura sotterranea è stata scoperta a Beaufort. Stiamo completando l'eliminazione dei villaggi terroristici adiacenti al nostro confine. Li stiamo colpendo duramente e sappiamo che Hezbollah è in fuga", ha dichiarato Netanyahu in apertura di una riunione di gabinetto. "Non permetteremo che il fuoco colpisca il nostro territorio o le nostre comunità e agiremo di conseguenza", ha assicurato il primo ministro israeliano, secondo quanto riportato da Ynet News.
Libano: nuovi raid israeliani, almeno tre morti
È di almeno tre morti il bilancio dei nuovi attacchi israeliani nel Sud del Libano. Lo riferisce l'Nna, l'agenzia stampa nazionale di Beirut. Nel dettaglio, un attacco aereo ha ucciso una persona a bordo di una motocicletta nel distretto di Nabatieh e altre due persone, cittadini siriani, hanno perso la vita a causa di un drone che ha colpito il veicolo sul quale stavano viaggiando nei pressi della città di Duwair, dove inoltre un'abitazione e' stata distrutta da un bombardamento aereo
Israele precisa, ha sparato un solo uomo
Il capo della polizia Danny Levy sul luogo dell'attentato a Tzur Yitzhak, ha detto che l'uomo che ha sparato, Omar Yassin "ha una fedina penale pressoché inesistente, ma stiamo continuando a indagare. Non c'erano allarmi dei servizi segreti sul suo conto". Ha aggiunto: "Non lasceremo nulla di intentato. Per quanto ci riguarda, l'incidente è concluso, c'era un solo terrorista. Ma continuiamo a presidiare la zona", ha aggiunto parlando con i giornalisti. La notizia, diffusa inizialmente dall'Idf, su un secondo attentatore che sarebbe fuggito e sarebbe stato successivamente ucciso, sembrerebbe errata e si riferisce al primo e unico terrorista
Idf, avviso di evacuazione per i residenti di Tiro e due campi profughi in Libano
Il portavoce dell'Idf ha pubblicato sui social un nuovo avviso urgente di evacuazione in lingua araba per i residenti della città di Tiro e dei campi profughi di Al-Bass e Zuqaq al-Mafdi, nel Libano meridionale. "Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l'esercito israeliano è costretto ad agire con forza contro di essa. L'esercito non intende arrecare danno alla popolazione civile. Rinnoviamo il nostro avvertimento: per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre abitazioni e trasferirvi a nord del fiume Zahrani", scrive il portavoce. "Chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue strutture o dei suoi mezzi militari mette a rischio la propria vita", aggiunge.
Il ministro degli Interni del Pakistan vede Araghchi
Il ministro degli Interni del Pakistan, Mohsin Naqvi, ha incontrato a Teheran il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e gli ha consegnato un messaggio per la Guida suprema Mojtaba Khamenei da parte del capo di Stato maggiore di Islamabad Asim Munir. Lo riportano i media iraniani, sottolineando che durante l'incontro Naqvi e Araghchi hanno discusso di questioni di interesse comune, tra cui la sicurezza delle frontiere e l'agevolazione degli scambi commerciali, la stabilità regionale e gli sforzi diplomatici in corso per allentare le tensioni tra Stati Uniti e Iran e la crisi dello Stretto di Hormuz. Il Pakistan è il principale mediatore tra Washington e Teheran nella crisi in corso.
Idf, ucciso anche il secondo sospetto
Le Forze di sicurezza israeliane (Idf) hanno eliminato anche il secondo sospetto coinvolto nella spararoria nella regione di Sharon, nel centro di Israele. Lo ha reso noto la polizia israeliana, che ha identificato il primo attentatore neutralizzato in un cittadino arabo-israeliano residente a Tayibe. L'uomo era noto alla polizia e aveva precedenti penali.
Sparatoria in Israele, un morto e 4 feriti
È di un morto e quattro feriti, uno dei quali ricoverato in gravi condizioni, il bilancio di una sparatoria avvenuta in una stazione di servizio nel centro di Israele. Lo ha riferito la polizia israeliana, che afferma di aver "neutralizzato" l'aggressore e ha definito l'attacco un caso di "terrorismo".
La sparatoria è avvenuta a Kokhav Yair, una città israeliana al confine con la Cisgiordania occupata. "Le forze di polizia, durante le ricerche, hanno individuato il veicolo sospettato di essere coinvolto nell'attacco e neutralizzato il presunto terrorista responsabile", si legge nel comunicato, secondo il quale gli agenti sono alla ricerca di eventuali complici dell'aggressore, che era a bordo di un'auto quando aveva aperto il fuoco
Media, "attacchi israeliani contro il sud del Libano proseguiti tutta la notte"
Gli attacchi israeliani contro il sud del Libano sono proseguiti durante la notte e nelle prime ore di questa mattina, secondo quando riporta l'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna), citata da Al Jazeera. Tra questi figurano attacchi aerei contro la città di Qalawiya all'alba e contro le città di al-Qatrani, Byblos e Rihan nel distretto di Jezzine durante la notte. Anche la città di Deir Kifa, nel distretto di Tiro, è stata bombardata, mentre Barashit e Chaqra, nello stesso distretto, sono state sottoposte a bombardamenti di artiglieria intermittenti durante la notte. La Nna ha inoltre riferito di bombardamenti di artiglieria nelle città di al-Mansouri e Bayt al-Sayyad, nel distretto di Tiro.
Libano: due morti e 22 feriti in attacco israeliano
L'attacco israeliano di ieri alla città libanese di Saksakiyeh ha causato due morti e 22 feriti, tra cui tre bambini e una donna. Lo riporta il ministero della Salute di Beirut. Saksakiyeh si trova nel distretto di Sidone, nel Sud del Libano
Libano, Hezbollah rivendica attacchi a centri comando Israele
Hezbollah ha affermato di aver attaccato con droni "centri di comando" israeliani nella città libanese di Naqoura. Lo riporta Al Jazeera. I miliziani sciiti hanno inoltre rivendicato attacchi contro truppe israeliane nella città di Haddatha e vicino il castello di Beaufort.
Iran, media: Usa vogliono risarcire Stati Golfo con beni Teheran
Il segretario Usa al Tesoro, Scott Bessent, intende mettere i beni iraniani congelati a disposizione degli Stati arabi del Golfo Persico per compensarli dei danni causati dagli attacchi di Teheran, passati e futuri. È quanto apprende Reuters da fonti ben informate.
Bessent, prosegue Reuters, avrebbe chiesto ai suoi funzionari di valutare l'entità dei danni già subiti in modo da calcolare l'ammontare del possibile risarcimento. Il Tesoro, riferisce un'altra fonte al New York Post, utilizzera' "tutti gli strumenti disponibili per consentire che tutte le risorse iraniane siano messe a disposizione dei nostri alleati del Golfo per sostenere la ricostruzione e le riparazioni per eventuali danni futuri causati dall'Iran". Ieri Mohsen Rezaei, un consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, aveva dichiarato alla Cnn che lo sblocco di beni iraniani congelati per 24 miliardi di dollari era uno dei punti cruciali della trattativa con gli Usa.
Iran, Usa abbattono 2 droni iraniani nello Stretto di Hormuz
Nuova escalation di tensioni in Medio Oriente. Sabato sera l'esercito degli Stati Uniti ha abbattuto due droni d'attacco iraniani che minacciavano le navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz. "Oggi le forze statunitensi in Medio Oriente hanno intercettato e distrutto due droni d'attacco iraniani che rappresentavano una minaccia per il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz", ha comunicato il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) tramite un post su X, aggiungendo che le truppe americane restano pronte a difendersi da ogni aggressione da parte di Teheran.
Libano, Nyt e attivisti, Israele usa fosforo bianco
Gruppi per i diritti umani e il New York Times sostengono di aver documentato l'uso da parte di Israele del fosforo bianco su aree civili in Libano. Si tratta di una sostanza che puo' causare gravi ustioni, problemi respiratori e la morte. Secondo il quotidiano americano, Israele ha utilizzato fosforo bianco nella citta' libanese di Nabatieh il 30 maggio, e a confermarlo ci sarebbero video pubblicati sui social. Israele ha ripreso gli attacchi contro il gruppo Hezbollah, sostenuto dall'Iran, in Libano, poco dopo che Israele e Stati Uniti hanno attaccato l'Iran a fine febbraio. Il fosforo bianco non è vietato dal diritto internazionale, ma è illegale utilizzare questa sostanza chimica all'interno o nelle vicinanze di aree popolate, perché può provocare danni diffusi. Da decenni Israele viene accusato dalla comunita' internazionale per i diritti umani di impiegare questa sostanza in modi che mettono in pericolo i civili. "Può provocare ferite atroci, ferite che durano tutta la vita", ha dichiarato Ramzi Kaiss, ricercatore sul Libano per l'organizzazione non governativa internazionale Human Rights Watch. "Oppure causare la morte", ha aggiunto. Il New York Times sostiene che Israele abbia utilizzato fosforo bianco a Nabatieh, una città con una popolazione di circa 40 mila abitanti. Il giornale ha inoltre analizzato immagini che mostrerebbero l'uso di fosforo bianco vicino alla città di Tiro e di altre tre località a partire da marzo. Anche Human Rights Watch ha affermato di aver verificato in modo indipendente l'uso di armi incendiarie sopra abitazioni nel Libano meridionale il 3 marzo, e sostenuto che l'esercito israeliano aveva utilizzato questa sostanza in aree civili libanesi nel 2023 e nella Striscia di Gaza. Secondo Human Rights Watch, il fosforo bianco ha costretto civili libanesi che vivevano vicino al confine con Israele ad abbandonare le proprie case.
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