Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha avuto alle sue dipendenze una domestica senza un regolare permesso di lavoro né di residenza negli Stati Uniti, pagandola inoltre attraverso un posto di lavoro fittizio alla Fifa. Domani ha avuto accesso a documenti che mettono in luce delle circostanze che potrebbero comportare accuse penali nei confronti di Infantino negli Usa, dove risiede con la famiglia dal 2024.

Nei primi mesi di quell’anno, il presidente della Fifa e sua moglie, Leena Al-Ashqar, aveano assunto una domestica su suggerimento di un amico, ma solo nel maggio successivo la donna aveva ottenuto un permesso di lavoro. Il suo nome è Yajarlin Del Socorro Fernandez, 31 anni all’epoca, ed era arrivata negli Stati Uniti dal Nicaragua come rifugiata nel dicembre 2023.

Dall’insediamento di Donald Trump nel gennaio 2025, però, il programma del governo statunitense di sostegno ai rifugiati politici è stato interrotto: in assenza di un visto, la donna non poteva più risiedere legalmente negli Stati Uniti. Nonostante questo, Fernandez non è stata espulsa dal paese e ha continuato a lavorare per Infantino fino alla fine di agosto 2026. Il presidente della Fifa ha inoltre coinvolto alcuni membri del suo team con contatti presso il Dipartimento di Stato per ottenere ugualmente il rinnovo del permesso di lavoro della donna.

L’incarico in Fifa

A dispetto del suo effettivo lavoro, Fernandez non risultava impiegata presso la famiglia Infantino, bensì come dipendente della sezione americana della Fifa, ricevendo uno stipendio e usufruendo dei relativi benefit dell’organizzazione. Risiedeva a casa di Infantino, ma sul suo permesso di lavoro era riportato l’indirizzo di una persona che lavorava per il presidente della Fifa.

Fernandez è stata ufficialmente sotto contratto con la Fifa dal luglio 2024 all’ottobre 2025: alla scadenza del contratto, avrebbe ricevuto un bonus corrispondente a tre mesi di stipendio, che di fatto avrebbe coperto il periodo rimanente fino alla fine dell’anno, durante il quale ha continuato il suo lavoro di domestica presso la casa di Infantino. All’inizio di gennaio 2026 ha firmato un nuovo contratto con la Fifa del valore di 40.400 dollari all’anno, comprendente assicurazione sanitaria e piano pensionistico.

Uno studio realizzato quest’anno dalla società SmartAsset indica che lo stipendio medio a Miami si aggira intorno ai 66.000 dollari all’anno. Pur lavorando ufficialmente per l’associazione calcistica internazionale, che nel 2026 ha guadagnato 4,5 miliardi di euro solo dall’organizzazione del Mondiale, Fernandez riceveva uno stipendio modesto e in linea con quello di una qualsiasi domestica.

Durante tutto questo periodo, infatti, non risulta che abbia mai svolto alcun incarico presso la Fifa, venendo impiegata esclusivamente come domestica nell’appartamento di Infantino a Miami. 

«Indagine federale immediata»

La residenza del presidente della Fifa in Florida era stata già al centro del dibattito a metà ottobre, quando il Times aveva raccontato come Infantino e sua moglie avessero precedentemente vissuto a Miami in affitto presso una lussuosa villa nelle Sunset Islands di proprietà dell’imprenditore Eric Schmidt. Dall’ottobre 2025, poi, la coppia si era trasferita in un appartamento all’interno del grattacielo denominato One Thousand Museum, acquistato dal cantante (e testimonial del Mondiale del 2026) Marc Anthony a un prezzo molto inferiore a quello di mercato.

Yajarlin Del Socorro Fernandez ha dunque lavorato a Miami per la famiglia Infantino per più di due anni. Prima di maggio 2024 lo ha fatto senza avere un regolare permesso di lavoro, e dall’inizio del 2025 lo avrebbe fatto senza poter risiedere legalmente negli Stati Uniti. Per due anni, dall’agosto 2024 all’agosto 2026, ha percepito uno stipendio dalla Fifa pur lavorando esclusivamente in casa di Infantino. Al momento, non è noto cosa abbia fatto dopo la scadenza del suo contratto con la Fifa né se si trovi ancora negli Stati Uniti.

«Infantino ha usato risorse della Fifa e la sua posizione di potere per aggirare le leggi degli Stati Uniti sull’immigrazione - spiega Abed Ayoub, avvocato esperto in diritti civili e immigrazione - Ha assunto una persona senza documenti e si è approfittato di lei. Queste violazioni richiedono un’indagine statale e federale immediata». Questo caso configura infatti possibili accuse per evasione fiscale, false dichiarazioni relative a un rapporto di lavoro e violazione delle leggi dello Stato della Florida, oltre alla violazione delle leggi sulle società senza scopo di lucro. La Fifa, infatti, è un’organizzazione no-profit e per questo gode di vantaggi fiscali negli Stati Uniti.

Altre accuse

Non è la prima volta che Infantino viene accusato di utilizzare impropriamente i fondi dell’associazione che dirige dal 2016. Proprio lunedì, il New York Times ha rivelato che nel maggio 2024 la Fifa aveva accettato di pagare il 100 per cento delle tasse del suo presidente, dopo che si era trasferito dalla Svizzera agli Stati Uniti, dove la pressione fiscale è maggiore.

Lo scorso agosto, invece, il Telegraph aveva accusato Infantino di aver utilizzato in passato i fondi della Uefa per pagare una ricca buonuscita, più altre spese consistenti, a una ex dipendente dell’organizzazione con cui aveva una relazione extraconiugale. All’epoca di questi fatti, avvenuti tra il 2009 e il 2011, Infantino era segretario generale della Uefa.

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