La 35enne supera il grande Edoardo Mangiarotti. Con lei sul podio Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel. In giornata anche un bronzo per Pellegrino-Barp nel Team sprint di sci di fondo. Grande oro nello slalom per Mikaela Shiffrin. Azzurri del curling sconfitti dal Canada. Delude la staffetta del biathlon. L’Italia è a 26 medaglie
Ogni giorno il meglio di Milano-Cortina 2026 in un colpo d’occhio: risultati, medaglie, sorprese, record e protagonisti della giornata olimpica. Dalle piste alle piste di ghiaccio, un racconto essenziale e puntuale per non perdersi nulla dei Giochi. Qui tutte le altre puntate. "Cronache dal ghiaccio” è accompagnata ogni giorno da un’altra rubrica, “Oltre il traguardo”, che racconta invece una storia che nasce dai Giochi.
Arianna Fontana diventa l’azzurra più medagliata di tutti i tempi, staccando il grande Edoardo Mangiarotti: è un argento la medaglia numero 14 della sua storia infinita, e arriva grazie alla staffetta sui 3000 metri. Con lei salgono sul podio Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel.
Quarte nei primi giri, le azzurre si sono tenute fuori dalla bagarre e sono venute fuori quando a metà gara sono cadute olandesi e coreane. Rimaste davanti con il Canada, le italiane si sono portate in testa a otto giri dalla fine. Ma il ritorno prepotente delle coreane, che hanno fatto una vera e propria impresa, è valso l’oro. Bronzo per il Canada. Olanda a sorpresa giù dal podio.
Di Fontana ormai abbiamo detto tutto. La sua prima Olimpiade vent’anni fa, quando era poco più di una bambina e portò a casa un bronzo con la staffetta. Dopo vent’anni è ancora ai vertici dello short track mondiale: questa è la terza medaglia per lei a Milano-Cortina, dopo l’oro nella staffetta mista e l’argento nei 500. Una fuoriclasse unica, che non finisce mai.
Elisa Confortola, 23 anni, di Sondalo, è cresciuta nella Bormio Ghiaccio. Questa è la sua seconda medaglia a Milano-Cortina dopo l’oro nella staffetta mista. La trentina Chiara Betti è sua coetanea e ha come lei fatto parte della staffetta mista oro in apertura dei Giochi.
Arianna Sighel, 29 anni, ai mondiali di Seul 2023 ha conquistato il bronzo nella staffetta 2000 metri mista, mentre l’anno dopo Rotterdam ha vinto la medaglia d'argento sempre nella stessa specialità. È la sorella maggiore di Pietro, protagonista nel bene e nel male di questa Olimpiade.
Questa sera era l’unico azzurro ad essersi qualificato per la semifinale dei 500. A un giro e mezzo dalla fine era davanti, ma si è scontrato due volte con il canadese Laoun, che prima gli ha dato una spallata poi lo ha trascinato a terra. Ma la giuria ha deciso che la responsabilità di quello che è successo andava condivisa tra il canadese e Sighel, relegato così alla finale B. Ma lui, arrabbiato, decide di non scendere più in pista.
Bronzo per Pellegrino e Barp
Il fondo azzurro raddoppia. A Lago di Tesero Federico Pellegrino e Elia Barp sono medaglia di bronzo nella Team sprint a tecnica libera. Oro alla Norvegia di Hedegart e del mostro Klaebo, e non c’erano dubbi, argento per gli statunitensi Ogden e Schumacher, in grande condizione. Per Klaebo è la quinta medaglia d’oro in questi Giochi, e l’inseguimento al record continua.
Quella del portabandiera azzurro, in coppia con Barp (già due volte sul podio in questa stagione), è la 25ª medaglia per l'Italia a questi Giochi: il conto parla di 9 ori, 4 argenti e 12 bronzi.
Nella team sprint femminile quarto oro (in cinque gare) per la Svezia (Jonna Sundlig-Maja Dahlqvist), argento per la Svizzera (Nadja Kaelin e Nadine Faehndrich) e bronzo per la Germania (Laura Gimmler e Coletta Rydzek) che brucia proprio la Norvegia nello sprint per il bronzo. Caterina Ganz e Iris de Martin Pinter chiudono ottave a 40"88. Rimane un'altra gara femminile: la 50 km con partenza in linea in stile classico di domenica.
Le delusioni azzurre
Amara per l’Italia la staffetta del biathlon. Quinto oro per la Francia, che ha vinto tutte e tre le staffette, con Julia Simon – la controversa fuoriclasse del biathlon che è stata condannata per aver rubato e usato le carte di pagamento di una compagna e di un’altra donna dello staff della Nazionale – che ha fatto 10/10 al poligono. Vincono le francesi nonostante una prima frazione disastrosa. Argento alla Svezia, bronzo alla Norvegia.
La 4x6 km femminile a squadre si è disputata nella Südtirol Arena di Anterselva, a 1.600 metri di quota, l’Italia schierava Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi. Ma la gara si è messa subito in salita per le quattro azzurre. È stata una delle peggiori prestazioni di Wierer, Italia mai in gara.
Intanto nel curling l’Italia maschile ha sprecato una chance d’oro di entrare in semifinale buttandosi via contro il Canada (3-8). Ultima spiaggia giovedì 19 alle 9 contro la fortissima Svizzera.
L’oro di Mikaela Shiffrin
Era l’ultima occasione e Mikaela Shiffrin non l’ha sprecata: la fuoriclasse di Vail ha vinto l’oro nello slalom a 12 anni dalla sua prima medaglia d'oro in questa specialità, nel 2014. Si tratta del divario più ampio mai registrato tra medaglie d'oro individuali nella stessa specialità alle Olimpiadi invernali. Solo altri 4 atleti hanno vinto l'oro nella stessa specialità dopo 12 anni, ma sempre in gare a squadre.
Per l’americana è il terzo oro olimpico in carriera: aveva vinto anche nel 2018 a PyeongChang, ma in gigante. Quattro anni fa a Pechino invece era uscita in slalom, gigante e combinata, senza conquistare medaglie. Maledizione che sembrava continuare anche in questa edizione dei Giochi. Fino allo slalom.
Mai davvero in discussione la vittoria di Cortina: nonostante il grande vantaggio della prima manche, Shiffrin non si è difesa nella seconda, e ha chiuso staccando nettamente le avversarie. Argento per la svizzera Camille Rast, bronzo per la svedese Anna Swenn Larsson. Male invece la tedesca Lena Duerr e la svedese Cornelia Oehlund, seconda e terza a metà gara: Duerr ha inforcato praticamente alla prima porta, Oehlund si è completamente arenata dopo un errore per poi inforcare.
Le due azzurre sopravvissute alla prima manche hanno chiuso tredicesime a pari merito: Martina Peterlini ha rimontato dieci posizioni, Lara Della Mea non è riuscita a rifarsi dopo la delusione del podio sfiorato in gigante. «Sono partita bene – ha raccontato Peterlini – purtroppo nell’ultimo settore mi sono un po’ addormentata». Con questa gara si è chiuso il programma dello sci alpino a Milano-Cortina.
La Cina si sblocca
Sono arrivati anche i primi ori per la Cina. Su Yiming ha vinto nello snowboard slopestyle davanti al giapponese Taiga Hasegawa e allo statunitense Jake Canter. E poco più tardi Xu Mengtao ha trionfato nell'Aerials femminile del freestyle davanti all'australiana Dani Scott – sesta medaglia per l’Australia - e all'altra cinese Shao Qi.
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