La 23enne trentina ha superato per la prima volta la soglia dei 70 punti nel pattinaggio di figura grazie a una fusione di stile e tecnica che ha incantato pubblico e giuria. Sabato mattina dalla gara più veloce dello sci alpino le prime medaglie di questi Giochi. Una sola vittoria azzurra nella storia: Zeno Colò a Oslo 1952. In giornata toccherà anche a Francesca Lollobrigida nel pattinaggio di velocità: fare meglio di Pechino 2022 vorrebbe dire vincere l’oro
Ogni giorno il meglio di Milano-Cortina 2026 in un colpo d’occhio: risultati, medaglie, sorprese, record e protagonisti della giornata olimpica. Dalle piste alle piste di ghiaccio, un racconto essenziale e puntuale per non perdersi nulla dei Giochi. Qui tutte le altre puntate. "Cronache dal ghiaccio” è accompagnata ogni giorno da un’altra rubrica, “Oltre il traguardo”, che racconta invece una storia che nasce dai Giochi.
Per tutti è il sogno di una vita: vincere un oro ai Giochi olimpici. Anni di sacrifici, di gesti ripetuti, di ricerca della perfezione, spesso di ossessione. Ma ora il tempo delle prove è finito, e si parte al massimo della velocità: sabato 7 febbraio alle 11.30 va in scena la prima gara da medaglia dell’Olimpiade di Milano-Cortina, la discesa libera maschile, sulla neve dello Stelvio.
Nell’ultima prova i grandi favoriti si sono risparmiati, hanno preferito nascondersi, azzurri compresi. Perché la notizia è che l’Italia ha ottime possibilità di essere subito protagonista. Dominik Paris, 36 anni, altoatesino, sulla Stelvio ha vinto sei volte (più una in SuperG), a partire dal 2012. «Ormai potrei quasi farla a occhi chiusi». Primi Giochi sedici anni fa a Vancouver, nel 2018 a Pyeongchang mancò il podio per una virgola, appena 36 centesimi.
A queste Olimpiadi (le quinte per lui), in casa, chiede quello che gli manca, il punto esclamativo su una carriera che gli ha portato un mondiale, una Coppa del Mondo di SuperG e 24 vittorie in Coppa del Mondo. «Ho un buon piano in mente. Vediamo quali condizioni troveremo, con la luce piatta può cambiare molto».
Il salto di Franzoni
Giovanni Franzoni, 24 anni, è entrato in una dimensione nuova proprio alla vigilia dell’appuntamento più importante, quello con i Giochi in casa: in una settimana il bresciano (che da bambino sfidava Jannik Sinner sulla neve) ha vinto il SuperG di Wengen e la libera sulla mitica Streif, a Kitzbühel. «È bello che lo sci sia tornato popolare, grazie a me spero che molte persone tornino a guardarci».
Il suo è un messaggio importante: si può arrivare in alto anche senza essere predestinati, e senza essere spietati. «Credo sia importante far vedere a chi guarda, soprattutto ai ragazzini che hanno dubbi, che non tutti sono fenomeni invincibili con l’ego alle stelle, ma che anche con le proprie insicurezze si possono raggiungere grandi risultati».
Franzoni scende per primo, con il pettorale numero 7, Paris ha il 10, Florian Schieder il 15 e Mattia Casse il 19. L’unico azzurro ad aver vinto l’oro in discesa è stato Zeno Colò: era il 1952, a Oslo. Gli avversari sulla carta più pericolosi sono gli svizzeri: Marco Odermatt, già oro in gigante quattro anni fa, Franjo von Allmen, campione del mondo in carica, e Alexis Monney, al suo debutto olimpico.
L’attesa per Brignone
Tempo di prove anche per la libera femminile, che assegnerà le medaglie domenica. Quando la nebbia ha costretto a un lungo stop, nella prima ricognizione sull’Olympia delle Tofane, a Cortina, delle azzurre era scesa soltanto Federica Brignone. Non ha forzato, sta soltanto cercando risposte dopo il lunghissimo stop per infortunio lo scorso 3 aprile, quando si era distrutta la gamba sinistra: frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone, e rottura del legamento crociato anteriore.
«Devo lavorare sulla velocità, ma rispetto a due settimane fa è andata decisamente meglio. Mi manca la confidenza e il dolore non aiuta, la gamba mi dà ancora molto fastidio». Non ha ancora deciso se farà la discesa domenica. Anche Lindsey Vonn si è testata sulle Tofane, nonostante il crociato rotto. Anche per la fuoriclasse americana le parole sono finite.
Ritorno in velocità
Ma restando alle prime medaglie, sabato 7 febbraio è anche il giorno del pattinaggio di velocità e di Francesca Lollobrigida, e non soltanto perché compie 35 anni. La laziale quattro anni fu argento nei 3mila metri e bronzo nella mass start, ma da allora sono cambiate molte cose: meno di tre anni fa la Lollo è diventata mamma di Tommaso, che è a Milano a fare il tifo per lei.
In questi mesi Francesca ha avuto un’avversaria in più, un’infezione virale. «Il fisico non rispondeva, la testa crollava, il sogno olimpico sembrava allontanarsi. Ho avuto paura, ho pianto, ho pensato di smettere. Mi ero dimenticata perché pattino. Poi mi sono ricordata una cosa semplice ma essenziale: pattino perché amo pattinare». Ed eccola ai Giochi.
La magia di Lara
Intanto, c’è chi si è già immerso nei cinque cerchi fino al collo ancora prima della cerimonia di apertura: la coppia che quattro anni fa fece innamorare del curling l’Italia – quella formata da Stefania Constantini e da Amos Mosaner, campioni olimpici a Pechino e campioni del mondo in carica – sembra avere già superato lo choc della prima sconfitta dopo una serie di 23 successi consecutivi. Nel secondo giorno di girone due vittorie, contro svizzeri ed estoni: la semifinale è vicina.
È scattata anche la magia del pattinaggio di figura: la prima giornata di qualificazioni a squadre vede l’Italia al terzo posto dietro a Stati Uniti e Giappone. Più delle coppie nella vita (Charlène Guignard e Marco Fabbri non hanno brillato) e di quelle che sono rimaste tali solo sul ghiaccio (Sara Conti e Niccolò Macii non stanno più insieme dal 2023 ma hanno mostrato un programma solido), a fare luce è stata Lara Naki Gutmann.
La ventitreenne trentina ha superato per la prima volta la soglia dei 70 punti (71.72) grazie a una fusione di stile e tecnica che ha incantato pubblico e giuria. Nella seconda giornata, il 7 febbraio, il corto individuale maschile servirà a definire i primi cinque posti che permettono di andarsi a giocare le medaglie con i liberi.
© Riproduzione riservata


