Il campione altoatesino non gioca dalla finale di Wimbledon del 12 luglio. La tendinopatia al ginocchio destro continua a condizionarne il recupero. E ora la posizione di numero uno nel ranking Atp inizia a essere a rischio
Il ritorno in campo di Jannik Sinner si allontana ancora. Il numero uno del mondo, ancora alle prese con l’infiammazione al ginocchio destro che lo tiene lontano dai campi da quasi tre mesi, ha annunciato di aver rinunciato anche al Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 ottobre. Un altro forfait che allunga lo stop dell’altoatesino e lascia ancora senza una data certa il suo ritorno alle competizioni.
«Purtroppo non potrò giocare il Rolex Shanghai Masters, come avrei sperato. Mi è sempre piaciuto giocare davanti ai tifosi di Shanghai e mi dispiace davvero molto non poterlo fare la prossima settimana. Grazie per tutto il vostro sostegno. Non vedo l’ora di rivedervi l’anno prossimo», ha scritto Sinner sui propri profili social.
Sinner non disputa una partita ufficiale dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon. Sul Centre Court aveva battuto Alexander Zverev in quattro set, 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4, conquistando il secondo titolo consecutivo ai Championships e il quinto Slam della carriera. Da quel successo sono trascorsi 83 giorni senza incontri ufficiali.
L’infortunio
Il problema al ginocchio non risulta però essere nato durante la finale di Wimbledon. Secondo le ricostruzioni emerse successivamente, il fastidio si è manifestato durante la preparazione estiva, verso la fine di luglio, mentre Sinner lavorava in vista della stagione sul cemento nordamericano. Da quel momento l’infiammazione ha progressivamente condizionato il suo calendario.
La diagnosi è quella di una tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro, un’infiammazione tendinea esterna all’articolazione vera e propria. Sinner si è sottoposto nelle ultime settimane a terapie mirate, anche al J Medical di Torino, seguendo un programma basato sulla gestione dei carichi, sulla fisioterapia e sul rinforzo muscolare.
Gli esami non avrebbero evidenziato un quadro particolarmente grave, ma il problema ha impedito al numero uno del mondo di sostenere con continuità i carichi di lavoro necessari per tornare alle competizioni.
Nei giorni scorsi Sinner si sarebbe sottoposto anche a un consulto specialistico a Lione per fare il punto sulla situazione. Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, al momento non sarebbe previsto un intervento chirurgico. Un ulteriore passaggio medico, dunque, nell’ambito di un recupero che continua a essere gestito con prudenza.
Negli ultimi giorni l’altoatesino aveva ripreso ad allenarsi con maggiore continuità, prima con la racchetta e poi sul campo. Segnali incoraggianti, ma non sufficienti per modificare la linea scelta insieme al suo staff: nessuna corsa contro il calendario e soprattutto nessun rischio di aggravare il problema.
Il numero 1 a rischio
La sequenza dei forfait dà la misura della durata dello stop. Dopo Wimbledon Sinner ha saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, gli Us Open, l’Atp 500 di Pechino e ora anche Shanghai. Il suo rientro resta quindi senza una data ufficiale.
Lo stop comincia inevitabilmente a pesare anche sul ranking. Sinner resta numero uno del mondo per la 91esima settimana, ma Zverev, secondo, può approfittare dell’assenza dell’azzurro nella tournée asiatica: se vincesse entrambi gli appuntamenti cinesi, si consumerebbe il sorpasso in vetta. Terzo, più distante, Carlos Alcaraz.
Tra gli altri italiani il secondo migliore è Flavio Cobolli, settimo e ancora in corsa per le Atp Finals. Luciano Darderi è 19°, Lorenzo Musetti 25°, Matteo Arnaldi 37° e Matteo Berrettini 47°. Più indietro Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci, mentre Federico Cinà ha raggiunto il best ranking al numero 150.
Per Sinner, però, classifiche e calcoli restano in secondo piano. La priorità è recuperare completamente dall’infortunio.
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