Leonardo De Andreis è l’hitmaker di Pomezia. Dopo anni passati a pubblicare canzoni a vuoto, rimette in circolo un vecchio pezzo e l’algoritmo fa «‘o miracolo, ‘o miracolo», per dirla alla Troisi. Milioni di visualizzazioni e trend virale su TikTok, equivalente contemporaneo di una dozzina di dischi di platino.

Qualcuno lo paragona ad Alex Britti, gli altri si limitano a schioccare le dita al tempo soul della sua Soltero. La rivincita di chi non ha santi nel paradiso discografico e riesce a diventare una star è la parabola perfetta per il pubblico d’oggi, assuefatto da nepotismi e nepo babies (e dal monopolio di Marta Donà). Lunga vita De Andreis, cento di questi singoli.

Divorzio pubblico 

Al di là della incoraggiante narrazione – parola ormai abusata al pari di “resilienza” – attorno al giovane artista, il testo della canzone merita un po’ di close reading. «Mia personale opinione, le relazioni non son nulla di vero, mai ricevuto un affetto sincero, a questo punto io rimango Soltero» è il ritornello, nonché meme del momento. Soltero, da solo, single, lontano dalle relazioni tossiche, dalle amicizie a convenienza, dalle storie con secondi fini, dagli approfittatori, in altre parole: dai traditori.

Sono giorni difficili per le coppie e proprio a ridosso di San Valentino assistiamo a un divorzio pubblico. Non bastavano Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio, Matteo Renzi e Carlo Calenda, adesso anche Matteo Salvini e Roberto Vannacci. Il De Gaulle al contrario fa il giro dei giornali e delle tv per dichiarare ufficialmente la fine della storia con il Capitano del Papeete, dopo anni a sbandierare la forza di un Lega-me inossidabile. «Non chiedermi di fare amicizia, credo sia un po’ fittizia, che nasconda sempre un po’ di furbizia, primizia di una tossica e spietata malizia» canta il poeta pontino. Che sia da monito per il futuro (non nazionale) del vicepremier: Salvini, ascolta il trend, rimani soltero.

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