Cibo

Dai brevetti al seed swap: chi possiede i semi possiede il futuro

Illustrazione di Costanza Starrabba
Illustrazione di Costanza Starrabba
Illustrazione di Costanza Starrabba

Per 10mila anni i contadini hanno selezionato e scambiato semi liberamente, ma dal 1930 quel patrimonio collettivo è diventato proprietà privata: la standardizzazione ha prodotto la perdita del 75 per cento della biodiversità agricola e trasformato i contadini da custodi a clienti. Resistono i contadini custodi e progetti come la Casa delle Sementi di Borgo Egnazia

  • Questo articolo è tratto dal nostro mensile Cibo, disponibile sulla app di Domani e in edicola

Cibo è il nostro inserto mensile che racconta il mondo attraverso ciò che mangiamo. Esce l'ultimo sabato di ogni mese sulla app di Domani e in edicola. In ogni numero svisceriamo un tema diverso con articoli, approfondimenti e commenti: questo mese parliamo di sostenibilità agricola, di pastore e agricoltrici e di chi alla vita cittadina preferisce un ritorno alla natura. Qui troverete man mano tutti gli altri articoli di questo numero. In questa pagina, invece, tutti gli altri articoli di Cibo,

Per continuare a leggere questo articolo