È scaduto lunedì il termine ultimo per consegnare i romanzi alla LXXX edizione del Premio Strega, che come tutte le istituzioni letterarie italiane ha il pregio di sembrare più che un premio una stagione climatica: come la primavera arriva ogni anno, modifica gli umori (c’è proprio chi sbrocca), altera le conversazioni e costringe editor e scrittori a migrare verso Roma (e Benevento) come stormi semiotici.

Gli Amici della domenica hanno candidato 79 libri di narrativa italiana pubblicati tra il 1° marzo 2025 e il 28 febbraio 2026. Sul sito del premio si trovano titoli e motivazioni: un genere letterario autonomo, dove l’entusiasmo è sempre stemperato dall’eleganza e la stroncatura si esprime per sottrazione.

Quest’anno lo Strega compie ottant’anni, età in cui in Italia non si va in pensione ma si diventa patrimonio culturale. La finale, eccezionalmente l’8 luglio in Campidoglio, ribadisce la natura romana del premio: non tanto un concorso quanto una liturgia laica dove la narrativa incontra la topografia. A completare il quadro, la mostra storica al MACRO, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano: giustamente lo Strega entra nel museo, perché ormai è anche una forma di design del Novecento.

Romanzo parallelo

Adesso tocca al Comitato direttivo selezionare la dozzina: una delle ultime shortlist italiane in cui la matematica sembra ancora negoziabile. In gara, con l’equilibrio tipico del canone nazionale, un po’ come a Sanremo, convivono scrittori già canonizzati e nuovi aspiranti classici: Teresa Ciabatti e Michele Mari, Bianca Pitzorno e Francesco Pecoraro, accanto a libri più recenti ma notevoli come Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (Einaudi) proposto da Donatella Di Pietrantonio, L’invenzione del colore di Christian Raimo (La nave di Teseo) proposto da Luciana Castellina, e Platone, una storia d’amore di Matteo Nucci (Feltrinelli) proposto da Giancarlo De Cataldo.

Come sempre, la letteratura farà il suo lavoro, essere letta, mentre il premio farà il suo, essere discusso. E, secondo tradizione, il grande romanzo italiano sarà la conversazione nazionale che lo accompagna: il romanzo parallelo scritto ogni anno, tra pettegolezzi e veleni, da scrittori (gli inclusi felici e gli esclusi incazzati), editori, giurati e bar di quartiere. Chi vince vende centomila copie.

Candidature

Lo psicoanalista Vittorio Lingiardi propone I convitati di pietra di Michele Mari (Einaudi), dato per favorito.

«La scuola è un tempo fuori dal tempo, possiede il futuro delle nostre vite. Ossessivo e toponomastico, intrapsichico e filmografico, I convitati di pietra è un romanzo nero che si fa gioco del tempo che passa. Un libro comico e corale che sarebbe piaciuto a Carlo Emilio Gadda.»

Roberto Saviano propone Donnaregina di Teresa Ciabatti (Mondadori).

«Ciabatti ha il potere di trasformare in valore letterario ciò che dal punto di vista prettamente cronachistico risulterebbe residuale, riesce ad accedere a una dimensione privata e a elevarla a un livello universale. La prosa è fulminea, fa pensare a Joan Didion, segue con rapidità gli eventi, con il metodo della cronista e dell’antropologa dei sentimenti. Racconta tutto ciò che gli altri non possono vedere.»

Lo scrittore Premio Strega Alessandro Piperno lancia Leonardo Colombati con Non vi sarà più notte (Mondadori).

«Ma quale romanzo storico, ma quale romanzo di avventura, questa è una distopia bell’e buona! È chiaro che Colombati e la sua camaleontica creatura si sono messi in testa di depistarci. Solo questo può spiegare come un romanzo così funambolico, così ricco di modelli e risonanze (Doctorow, Pynchon, Chabon), finisca per trasformarsi nelle pagine finali in un apocalittico roman a clef, e perché tale trasformazione conferisca a un’opera giocosa e sfavillante un retrogusto amarissimo.»

La scrittrice Premio Strega Donatella Di Pietrantonio lo Sbilico di Pierantozzi (Einaudi).

«Lo sbilico è il punto di rottura della mente, una linea di faglia, l’estremo ancora nominabile. Lo sbilico è un romanzo che turba e scomoda, mentre cura. Lo stavamo tutti aspettando, senza saperlo.»

Il critico Gianluigi Simonetti La fine del mondo di Pecoraro (Ponte alle Grazie). «La fine del mondo cui allude il titolo del libro di Francesco Pecoraro è la fine della storia, della politica, della società del Novecento. Propongo al Premio Strega La fine del mondo perché nell’epoca della distrazione universale e dell’arte come semplice passatempo c’è più che mai bisogno di libri come questo: in dialogo con la tradizione e insieme ipercontemporanei, conflittuali e inconciliati, materialisti e senza lieto fine».

Mondadori ha 5 titoli in gara e altrettanti Einaudi, e sono dello stesso gruppo. 5 anche per la Nave di Teseo. Tra i piccoli editori in luce Quodlibet con Storia di un’amicizia di Ermanno Cavazzoni, la sua, con un altro grande scrittore: Gianni Celati.

Tutti i libri in gara

  1. Andrea Alba, L’ombra di Kafka (Arkadia), proposto da Claudio Strinati.
  2. Giovanna Albi, Il castello di carte, Di Felice Edizioni, proposto da Francesca Pansa.
  3. Fabio Andina, L’interno delle nuvole (Rubbettino), proposto da Gianpiero Gamaleri.
  4. Maria Attanasio, La rosa inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.
  5. Ilaria Bernardini, Amata (HarperCollins), proposto da Simonetta Sciandivasci.
  6. Lavinia Bianca, La vita potenziale (Gramma Feltrinelli), proposto da Fulvio Abbate.
  7. Graziella Bonansea, Tu che non parli, Vanda Edizioni, proposto da Paolo Ferruzzi.
  8. Aldo Boraschi, Diamante (Altre Voci edizioni), proposto da Saverio Simonelli.
  9. Nicola Bottiglieri, Recitare l’«Infinito» a Capo Horn (Bertoni Editore), proposto da Mariù Safier.
  10. Davide Bregola, Lezioni dalle rovine (leggere, scrivere, vivere) (Avagliano), proposto da Emanuele Trevi.
  11. Edith Bruck, L’amica tedesca (La nave di Teseo), proposto da Aldo Cazzullo.
  12. Enrico Bruschi, Riflessi inversi. Nella mente di Mariù Pascoli (Maschietto Editore), proposto da Maria Concetta Mattei.
  13. Valerio Callieri, AS3 (Fandango Libri), proposto da Paolo Di Paolo.
  14. Ilaria Camilletti, Ilaria nella giungla, Accento, proposto da Fabio Geda.
  15. Marcello Cantoni, Vento in faccia (La Corte Editore), proposto da Ignazio R. Marino.
  16. Enzo Fileno Carabba, L’arca di Noè (Ponte alle Grazie), proposto da Antonio Riccardi.
  17. Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia, Quodlibet, proposto da Massimo Raffaeli.
  18. Gaja Cenciarelli, Il rivoluzionario e la maestra, Marsilio, proposto da Serena Dandini.
  19. Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.
  20. Leonardo Colombati, Non vi sarà più notte (Mondadori), proposto da Alessandro Piperno.
  21. Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi.
  22. Cosimo Damiano Damato, Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza, Rai Libri, proposto da Raffaele Nigro.
  23. Bruno Damini, Il primo a prender fuoco fu Totò. La Grande Storia di monsù Peppino cuoco errante (Minerva Edizioni), proposto da Roberto Barbolini.
  24. Mario De Quarto, Libero nella città dei papi (Marlin), proposto da Rosa Maria Grillo.
  25. Paola Dell’Erba, Penultimo desiderio (Graus Edizioni), proposto da Maria Cristina Donnarumma.
  26. Isabella Delle Monache, Il compagno (Serradifalco Editore), proposto da Lidia Ravera.
  27. Vito Di Battista, Dove cadono le comete, Feltrinelli, proposto da Maria Ida Gaeta.
  28. Baldissera Di Mauro, Ugo, Elliot, proposto da Filippo La Porta.
  29. Marcello Fois, L’immensa distrazione (Einaudi), proposto da Helena Janeczek.
  30. Francesco Forlani, L’amico spagnolo (Exòrma), proposto da Giulio Marcon.
  31. Mara Fortuna, La Canaria, Les Flâneurs Edizioni, proposto da Antonella Cilento.
  32. Saverio Gangemi, Calùra (Rubbettino), proposto da Massimo Onofri.
  33. Nicola Gardini, Daddy, Mondadori, proposto da Renata Colorni.
  34. Massimo Gezzi, Adriatica, Gramma Feltrinelli, proposto da Laura Pugno.
  35. Vittorio Giacopini, Ogni altro tempo è Pace (Nutrimenti), proposto da Alberto Rollo.
  36. Tommaso Giagni, La fabbrica e i ciliegi, Ponte alle Grazie, proposto da Gioacchino De Chirico.
  37. Roberto Ippolito, Wilde come se, SEM, proposto da Elisabetta Mondello.
  38. Orazio Labbate, Chianafera, NN Editore, proposto da Alberto Casadei.
  39. Elisabetta Liguori, Il figlio ostinato, Piemme, proposto da Francesco Caringella.
  40. Simone Lisi, Le interruzioni. Romanzo provvisorio su mia madre (effequ), proposto da Gabriele Ametrano.
  41. Giulia Lombezzi, L’estate che ho ucciso mio nonno, Bollati Boringhieri, proposto da Alessandra Tedesco.
  42. Fabio Macaluso, Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare, Marsilio, proposto da Daniele Rielli.
  43. Roberto Maggiani, Un uomo in Argentina, Il ramo e la foglia edizioni, proposto da Franco Buffoni.
  44. Anna Mallamo, Col buio me la vedo io (Einaudi), proposto da Marina Valensise.
  45. Michele Mari, I convitati di pietra, Einaudi, proposto da Vittorio Lingiardi.
  46. Sebastiano Martini, Il frastuono del mondo, Voland, proposto da Dario Buzzolan.
  47. Laura Marzi, Stelle cadenti (Mondadori), proposto da Paolo Mieli.
  48. Massimo Maugeri, Quel che facciamo dell’amore (La nave di Teseo), proposto da Giorgio Nisini.
  49. Mota, La Luce Inversa (Wojtek), proposto da Silvio Perrella.
  50. Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore, Feltrinelli, proposto da Giancarlo De Cataldo.
  51. Laura Pariani, Primamà (La nave di Teseo), proposto da Francesca Serafini.
  52. Lorenzo Pavolini, Mille, Marsilio, proposto da Giorgio van Straten.
  53. Francesco Pecoraro, La fine del mondo (Ponte alle Grazie), proposto da Gianluigi Simonetti.
  54. Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio.
  55. Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti.
  56. Antiniska Pozzi, Tanto domani muori (HarperCollins), proposto da Lia Levi.
  57. Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina.
  58. Nicola Ravera Rafele, Nubifragio (HarperCollins), proposto da Sandra Petrignani.
  59. Cecilia Rita, Mantide, NN Editore, proposto da Ludovica Jaus.
  60. Pucci Romano, La soluzione, Love Edizioni, proposto da Riccardo Cavallero.
  61. Elena Rui, Vedove di Camus, L’Orma, proposto da Lisa Ginzburg.
  62. Mariù Safier, La steccaia (FUIS edizioni), proposto da Massimiliano Kornmüller.
  63. Piero Salabè, Mortacci mia (La nave di Teseo), proposto da Claudia Durastanti.
  64. Irene Salvatori, Non ancora 101, Marcos y Marcos, proposto da Daniele Mencarelli.
  65. Lodovica San Guedoro, Il giardino chiuso (Effigi), proposto da Marcello Rotili.
  66. Vanni Santoni, Il detective sonnambulo, Mondadori, proposto da Marco Cassini.
  67. Eduardo Savarese, Una piccola luce (Alter Ego), proposto da Simona Cives.
  68. Gianluigi Schiavon, Parlami morte. Il libro segreto dell’Archiginnasio (Giraldi Editore), proposto da Simonetta Bartolini.
  69. Francesca Scotti, La stagione delle case vuote (Hacca), proposto da Maria Teresa Carbone.
  70. Marialaura Simeone, Un fuoco grande. Bianca Garufi (Les Flâneurs Edizioni), proposto da Giuseppe Lupo.
  71. Carola Susani, Il dio delle genti (minimum fax), proposto da Valeria Parrella.
  72. Lucia Tancredi, Ersilia e le altre, Ponte alle Grazie, proposto da Loredana Lipperini.
  73. Federico Tavola, La grammatica di frontiera, Solferino, proposto da Maria Rosa Cutrufelli.
  74. Marcello F. Turno, A Love Supreme, Alpes Italia, proposto da Laura Massacra.
  75. Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca, Einaudi, proposto da Gaia Manzini.
  76. Piera Ventre, Stella randagia, NN Editore, proposto da Romana Petri.
  77. Marco Vichi, Occhi di bambina, Guanda, proposto da Laura Bosio.
  78. Giuliana Vitali, Nata nell’acqua sporca (Perrone), proposto da Marco Debenedetti.
  79. Anna Voltaggio, La santa degli altri (Neri Pozza), proposta da Diego De Silva.

© Riproduzione riservata