Tra convegnistica e pubblicità, la ministra per le Disabilità, la leghista Alessandra Locatelli, rilancia sulle spese “di propaganda” per un esborso totale – sommando i vari bandi – di oltre 6 milioni di euro in poche settimane. Dopo la pioggia di consulenze al dipartimento assegnate a compagni di partito, e nonostante le polemiche sulle collaborazioni ministeriali date ai professionisti dell’Anffas (l’associazione nazionale delle famiglie con persone con disabilità da cui proviene Locatelli), il dipartimento che sovrintende ha preparato vari affidamenti.

La fetta di spesa più rilevante riguarda la convegnistica: sono stati messi a disposizione 5,4 milioni di euro per l’organizzazione di eventi ad hoc «chiavi in mano» per tutto il prossimo biennio, nonostante la legislatura stia volgendo al termine. L’accordo quadro, che sarà sottoscritto, abbraccia infatti gli anni 2027-2028. Lasciandolo dunque in eredità al futuro governo, indipendentemente dall’esito delle elezioni e da chi continuerà a gestire il dipartimento.

Peraltro, nelle scorse settimane non erano mancate perplessità sulle spese legate all’organizzazione di ExpoAid, a Rimini, l’evento promosso proprio da Locatelli. Per molti ha rappresentato una “sfilata” governativa, lontana dalle reali esigenze delle persone con disabilità e dai loro famigliari. Locatelli ha bypassato il problema. Anzi: il dipartimento, guidato dalla leghista fedelissima di Matteo Salvini, ha considerato necessario «le attività di organizzazione di eventi, tavole rotonde, seminari, convegni, favorendo e promuovendo l’inclusione delle persone con disabilità e accrescendo la cultura dell’inclusione», perché «contribuiscono a realizzare la piena integrazione delle persone con disabilità in ambito economico, politico e sociale in piena conformità ai principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità», si legge nell’avvisto.

Da qui il quadro economico totale che mette a disposizione (compresi eventuali imprevisti) 5,4 milioni di euro. Ma non è finita qua. Oltre alla convegnistica, il dipartimento di Locatelli ha deciso di sfruttare la voce di spesa per la comunicazione: sono stati preparati quindi 10 affidamenti per una massiccia campagna pubblicitaria, capace di raggiungere tante province italiane. Il costo è di circa 600 milioni di euro. E il conto totale che supera i 6 milioni di euro. 

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