L’appuntamento in programma prevede un parterre formato tutto da meloniani, a partire dal deputato Mollicone, nonostante il libro sia di un dirigente della Pa, Angelo Piero Cappello, dirigente al ministero della Cultura
Un evento istituzionale, nella cornice della Camera, che si è trasformato in un happening di Fratelli d’Italia. Un libro che diventa uno spot per il partito di Giorgia Meloni, muovendosi intorno a uno degli intellettuali di riferimento della destra: Gabriele D’Annunzio. La notizia, non è un mistero, è stata rilanciata nelle ultime ore proprio dall’ufficio stampa di FdI. Mettendoci il marchio.
Sulla carta, infatti, domani alla Camera (nella sala Tatarella, in via degli uffici del Vicario, in uno dei palazzi vicini a Montecitorio, di proprietà della Camera) è in programma la presentazione del libro “Il santo e il poeta-mito e rito di Francesco in Gabriele d'Annunzio”, scritto da Angelo Piero Cappello, direttore generale dell'Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo del Ministero della Cultura, e anche a capo della direzione generale Creatività contemporanea.
Fin qui nulla di strano: un appuntamento culturale per proseguire la disamina, a livello istituzionale, della figura di San Francesco, questa volta nell’ottica dannunziana. Un taglio originale, senza dubbio.
Ospiti di fiamma
Cappello sarà però circondato da esponenti di un solo partito, creando qualche malumore tra molti altri parlamentari di soggetti diversi. Il motivo? Oltre a essere autore del testo, è soprattutto il dirigente della Pubblica amministrazione, quindi un tecnico, con un incarico preciso al Mic. Poco male. Scorrendo l’elenco dei partecipanti spunta un elenco di esponenti di FdI, a cominciare dal presidente della commissione Cultura a Montecitorio, Federico Mollicone, gran cerimoniere di tutti gli incontri più importanti nel settore che si celebrano a Roma.
Nel parterre, a forma di fiamma meloniana, ci sono poi, Alessandro Amorese capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura alla Camera e il deputato di FdI, Guerito Testa, segretario in commissione Finanze, presente in qualità di pescarese (città natale di D’Annunzio). Certo, c’è anche la quota istituzionale, che riconduce direttamente al ministero guidato da Alessandro Giuli: il capo della segreteria tecnica del ministero, Emanuele Merlino, che non è un parlamentare meloniano.
Ma è notoriamente l’uomo di riferimento al Collegio romano del sottosegretario, Giovanbattista Fazzolari, in consigliere più fidato della presidente del Consiglio. Per una celebrazione francescan-dannunziana tutta tra Fratelli d’Italia.
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