I vertici di Bruxelles sono in Ucraina per discutere del dossier energetico e sbloccare il prestito da 90 miliardi deliberato per il paese. Il Regno Unito annuncia nuovi aiuti e la creazione di un quartier generale di 70 persone nell'ambito della futura forza multinazionale
In occasione del quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen si è recata in visita a Kiev insieme ai leader dei paesi nordici europei.
L’obiettivo di von der Leyen, che è stata accompagnata dal presidente del Consiglio Ue Antonio Costa, è quello di discutere anche degli aiuti energetici per Kiev dato che le infrastrutture sono state pesantemente danneggiate dagli attacchi russi. Costa affronterà con il presidente ucraino anche il caso dell'oleodotto Drubzha, che secondo Budapest l'Ucraina sta volutamente non riparando. Come ritorsione Viktor Orban ha bloccato le nuove sanzioni per Mosca e il prestito da 90 miliardi a Kiev. L'idea dei vertici Ue è quella di assicurarsi che l'oleodotto sia presto riparato, per non fornire alcun casus belli a Orban.
Una volta ripristinato il flusso di petrolio, Bruxelles si aspetta immediatamente dopo il via libera dell'Ungheria al prestito per Kiev.
Il messaggio di Zelensky
In mattinata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato che l’aggressione di Mosca su vasta scala mirava a «prendere Kiev in tre giorni», se non fosse stata per la resistenza dell’esercito ucraino. Resistenza che nella notte ha abbattuto 111 droni russi che hanno colpito diverse aree del paese, causando almeno cinque vittime.
«Oggi ricorrono esattamente quattro anni da quando Putin ha iniziato la sua spinta di tre giorni per prendere Kiev. E questo dice molto della nostra resistenza, di come l'Ucraina abbia combattuto per tutto questo tempo», ha scritto Zelensky in un messaggio su X, aggiungendo che dietro quelle parole «ci sono milioni di persone, un enorme coraggio, un lavoro incredibilmente duro, resistenza e il lungo cammino che l'Ucraina percorre dal 24 febbraio». E ha aggiunto: «Abbiamo difeso la nostra indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità; Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini; non ha vinto questa guerra». Il leader ucraino ha poi concluso affermando che «farà tutto» per garantire «pace e giustizia».
L’annuncio del Regno Unito
Downing Street ha annunciato la creazione di un quartier generale di 70 persone nell'ambito della futura forza multinazionale per l'Ucraina e nuovi aiuti. Lo ha reso noto il governo britannico in un comunicato. «Nell'ambito di questa Forza multinazionale per l'Ucraina, un quartier generale di 70 persone è operativo e i preparativi per le forze britanniche sono sostenuti da 200 milioni di sterline (229 milioni di euro) di finanziamenti», afferma la nota.
Il pacchetto di sostegno comprende inoltre 20 milioni di sterline (22,9 milioni di euro) per il supporto energetico di emergenza e 5,7 milioni (6,5 milioni di euro) per assistenza umanitaria alle comunità in prima linea, alle persone da evacuare o colpite da attacchi aerei e sfollamenti interni. Per la prima volta l'assistenza include anche l'addestramento di piloti di elicottero ucraini in una base aerea britannica per formarli come istruttori.
Trattative
Nel frattempo, le trattative di Ginevra sono in stallo. Benché si siano registrati progressi tra le delegazioni di Russia e Ucraina su diversi aspetti tecnici, rimane sempre un nodo irrisolto: la cessione dei territori del Donbass che Mosca vuole annettere alla Federazione. Per il momento Zelensky rifiuta qualsiasi cessione formale, come già dichiarato pubblicamente più volte.
Un nuovo round di negoziati è previsto entro la fine di questa settimana, probabilmente venerdì 27 febbraio. O si avvicinerà a una soluzione politica altrimenti i negoziati rischiano di interrompersi per diverso tempo con gli Stati Uniti che minacciano il ritiro dalle trattative. Non è escluso che un eventuale accordo di pace venga sottoposto a referendum in Ucraina.
Il messaggio
In un intervento congiunto sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa, i ministri degli Esteri dell'E3, il tedesco Johann Wadephul, il francese Jean-Noel Barrot e il polacco Radoslaw Sikorski, hanno scritto un messaggio per Kiev.
«Gli europei hanno un piano chiaro: una pace giusta in Ucraina», si legge. Per questo sono pronti ad «aumentare la pressone sulla Russia», mentre la volontà di sostenere Kiev resta «irremovibile». Nel testo affermano che il piano di Putin è «clamorosamente fallito», che la Nato è «più unita che mai», e che l'Europa è «più forte e resiliente».
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