Un flash mob del movimento No Kings italiano a Roma, davanti al ministero della Difesa per protestare contro la presenza di Peter Thiel a Roma. Un luogo scelto proprio per denunciare i rapporti opachi del governo con Palantir svelati dall’inchiesta di Domani. 

«Un tecnoligarca con le mani sporche di sangue con cui il governo Meloni intrattiene rapporti di affari tramite il ministero della Difesa tenendoli nascosti ai cittadini e allo stesso dibattito parlamentare», scrivono gli attivisti. «Con la sua azienda Palantir è complice del genocidio a Gaza, della caccia ai migranti scatenata dall’Ice negli Usa e delle guerre che si stanno scatenando nel mondo», prosegue la nota in cui si fa anche riferimento allo striscione che invece, omaggia il tecno tecnoguru, simbolo del trumpismo più spietato, esposto al Colosseo. A realizzarlo è stata la pagina Instagram Welcome to favelas, fondata da Massimiliano Zossolo e che ha subito una radicale trasformazione dopo l’incontro con Elon Musk. 

La mobilitazione del 28 marzo a Roma

Il movimento No Kings ha lanciato anche una manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma il 28 marzo, in contemporanea con Stati Uniti, Londra e Francia. Nella nota che lo lancia gli attivisti invitano ad andare a votare in massa per il No al Referendum. La mobilitazione sarà anticipata il 27 marzo da un concerto gratuito alla Città dell’altra economia nato grazie alla mobilitazione del mondo dello spettacolo. Tanti gli artisti che si alterneranno sul palco tra cui: Gemitaiz, Giancane, Giulia Mei, Ascanio Celestini, Willie Peyote, Daniele Silvestri, Danno e Dj Craim, Rancore, Ditonellapiaga.
 

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