«Si chiama Aka, perché dentro ci sono tutte le mie anime. È come se ogni pezzo fosse una parte della mia personalità». Il rapper romano pubblica il suo primo album solista. Prodotto da Dj Craim con la collaborazione di Motta. Disco complesso, spietata fotografia della realtà, ma dove mostra anche la sua parte più fragile
«Si chiama Aka, perché dentro ci sono tutte le mie anime. È come se ogni pezzo fosse una parte della mia personalità, eccomi, sono Danno». Simone Eleuteri ha aspettato di varcare la soglia dei 50 anni per pubblicare il suo primo album solista e ci ha messo dentro tutta la generosità che lo contraddistingue, quella che lo spinge a dire sempre “sì”. E che lo ha portato, in un disco che è anche fortemente politico, a mostrare anche la sua parte più fragile. Una scelta che il suo pubblico dimostra d


