Ci sono più auto blu in giro per l’Italia, oltre 31mila. Negli anni del governo Meloni, anche a Palazzo Chigi, dall’inizio della legislatura, la dotazione di auto di servizio è infatti aumentata. A fine 2022, pochi mesi dopo l’insediamento dell’esecutivo in carica, erano 17 a uso non esclusivo con autista. I dati del 2025 parlano di 22 auto in totale, di cui 5 con uso esclusivo. Insomma, dalla presidenza del Consiglio a guida Giorgia Meloni arriva l’esempio. E così dalle asl alle authority indipendenti, dai ministeri ai comuni (e alle sempiterne province), le amministrazioni pubbliche non rinunciano a un benefit simbolico. A metterlo nero su bianco è il censimento annuale sulle auto di servizio della Pa della Funzione pubblica: alla fine del dicembre 2025 «si registra un aumento complessivo del numero di veicoli censiti, che raggiungono le 31.181 unità».

Anche se il dipartimento mette le mani avanti: l’incremento è ­«connesso all'aumento delle amministrazioni partecipanti e alla maggiore qualità delle informazioni raccolte», scrive in una nota. Insomma, ci sono più amministrazioni che hanno fornito i dati. Ma in alcuni casi la crescita è innegabile. Non c’è solo l’incremento di Palazzo Chigi, anche al ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini, risulta un’esponenziale crescita con una dotazione complessiva di 83 auto di servizio rispetto alle 58 di inizio legislatura. In questo caso, tuttavia, sotto l’egida del leader leghista sono aumentate di molto le dotazioni (senza autisti) per gli uffici, a quota 77, lasciando solo 6 veicolo con autista. Il dato è comunque notevole. Più mezzi di servizio ci sono al ministero della Salute di Orazio Schillaci: nel 2023 se ne contavano appena 2 a disposizione degli uffici, oggi sono 4 (con una a uso esclusivo con autista). Chi ha tagliato è invece il ministero della Cultura di Alessandro Giuli, passato da 43 a 36 veicoli, di cui 3 in meno a uso esclusivo. Il censimento, tuttavia, non riguarda solo il governo.

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La Corte dei Conti ha attuato una riduzione drastica: da 22 auto di servizio è scesa a 14. Non tutti sono virtuosi, però. Le Province hanno visto depotenziate le proprie funzioni, ma restano vive e vegete. E amano le autoblu. Un dato su tutto: nel 2023, nel complesso, si contavano 968, oggi ce ne sono almeno 1.231. Dal Nord al Sud, le abitudini non cambiano. La provincia di Brescia ne ha dichiarate 69 – più de triplo rispetto alle 22 del 2023 – a disposizione degli uffici, quella di Reggio Calabria 53, sebbene in lieve calo. Ma la passione per le auto blu resta. Ovunque.

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