La giornata di manifestazioni si preannuncia calda: da Roma a Milano, in cinquanta città sono annunciate proteste di diverso genere. Solo nella capitale al corteo dell’Usb sono attese 20mila persone
La nuova giornata di scioperi proclamata dall’Unione sindacale di base preannuncia ulteriori mobilitazioni in decine di città italiane, in piazza contro carovita e per protestare contro il governo. Per mettere le mani avanti, anche alla luce delle recenti proteste in cui si sono materializzate anche frange violente, le forze dell’ordine hanno provato a organizzare la giornata. Sarà anche la prima occasione in cui sarà messo alla prova il nuovo regime previsto dalle norme più dure introdotte dopo gli scontri dal governo Meloni.
Giovedì pomeriggio si è infatti riunito il Tavolo tecnico presieduto dal Questore di Roma, nel corso del quale si è tenuto un briefing operativo che ha visto coinvolti tutti i rappresentanti delle Forze e dei Corpi di polizia, oltre agli ulteriori enti tra cui Ama ed Atac.
Nel corso della riunione tecnica sono state profilate le manifestazioni di venerdì, definite «una tappa impegnativa sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica». La giornata ha inizio con il corteo preavvisato dalla sigla sindacale Usb per cui sono attese 20mila persone. A Roma ulteriori impegni istituzionali ed iniziative preavvisate impatteranno tutto il centro storico urbano.
La giornata
L'organizzazione del corteo indetto, ha sottolineato la Questura a incontro finito, è stata contestualizzata in un percorso di dialogo e mediazione alimentato dai vertici della Questura con i promotori nel corso delle ultime settimane, «in una logica di continuità di un'interpretazione del diritto a manifestare teso a garantire spazi di agibilità che accompagnino la rivendicazione di istanze sociali ed economiche, facendo leva sul senso di responsabilità degli stessi organizzatori degli eventi».
Le mobilitazioni riguardano complessivamente cinquanta città, tra cui anche Milano, sorvegliata speciale del dispositivo messo a punto dal Viminale, ma anche Torino, Bologna e Napoli dove i cortei uniranno lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per la casa e realtà pro Palestina. Si aggiunge a questo la giornata di mobilitazione anche nei porti contro il traffico di armi, un'iniziativa di lotta internazionale lanciata da diversi sindacati che coinvolge più di 100 scali portuali in oltre 20 paesi. Alle 6 a Livorno i presidi in zona porto erano già cominciati.
A Bologna gruppi di studenti hanno chiuso gli accessi al Liceo Copernico, al Liceo Minghetti, al Liceo Fermi, al Liceo Arcangeli, al Liceo Laura Bassi e al liceo Righi e all'Istituto agrario Serpieri. Al Galvani, in via Castiglione, cassonetti sono stati piazzati davanti alle porte di ingresso. In centro diversi negozianti hanno montato o stanno montando pannelli a protezione delle vetrine, per esempio in Galleria Cavour.
A Roma e Napoli i manifestanti si stanno radunando in piazza, rispettivamente alla stazione Termini e a Piramide e a piazza Garibaldi e piazza Mancini. Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori e universitari, insieme a docenti e personale Ata, sono invece partiti da Palazzo Nuovo a Torino.
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