«Il nostro confine è sicuro, il nostro spirito è rinato, l'inflazione sta crollando, i redditi stanno aumentando rapidamente, l'economia è in piena espansione come mai prima d'ora e i nostri nemici sono spaventati». Il discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato dal presidente statunitense Donald Trump non solo è stato una luna lista di elogi alla sua amministrazione, ma anche il più lungo discorso di questo tipo mai pronunciato nella storia durato ben un’ora e 48 minuti. 

Parlando al Congresso, il tycoon ha proiettato una versione del paese in crescita e «vincente»: «Questa è l’età dell’oro», ha detto. Trump ha anche sottolineato quanto sia sicuro il paese grazie alla repressione dell’immigrazione irregolare e al contrasto al fentanyl: «Dopo quattro anni, in cui milioni e milioni di immigrati clandestini hanno varcato i nostri confini senza alcun controllo e senza alcuna verifica, ora abbiamo di gran lunga il confine più forte e sicuro nella storia americana. Negli ultimi nove mesi, nessun immigrato clandestino è stato ammesso negli Stati Uniti». E a proposito di contrasto alla droga ha enunciato i numeri degli attacchi condotto contro i presunti narcos nei Caraibi – dove ha preso di mira almeno 44 imbarcazioni uccidendo 150 persone – e ha rivendicato l’uccisione del narcos messicano El Mencho.

Nel suo discorso c’è stato spazio anche per l’intrattenimento con la presentazione al Congresso di una serie di persone invitate dal presidente per ricevere premi o raccontare le proprie testimonianze: tra questi ci sono veterani dell’esercito ma anche la squadra maschile di hockey fresca di medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. In circa 108 minuti di discorso, Trump non ha mai menzionato il caso di Jeffrey Epstein.

Sull’Iran ha affermato di mantenere «tutte le opzioni sul tavolo». Teheran vorrebbe «fare un accordo, ma non abbiamo sentito quelle parole segrete: “Non costruiremo mai un'arma nucleare”». Secondo Trump, il regime ha inoltre «già sviluppato missili che possono minacciare l'Europa e le nostre basi all'estero e sta lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati uniti d'America» e sta «di nuovo perseguendo le sue ambizioni sinistre».

Trump ha concluso il capitolo iraniano affermando di preferire una soluzione diplomatica: «La mia preferenza è risolvere questo problema attraverso la diplomazia. Ma una cosa è certa: non permetterò mai che il principale sponsor mondiale del terrorismo, che lo è di gran lunga, abbia un'arma nucleare. Non può succedere».

Lo spettacolo

Il discorso di Trump ha assunto toni “spettacolari” quando ha intervallato le questioni politiche facendo intervenire e presentando ospiti a sorpresa. Alcuni hanno anche suscitato applausi bipartisan tra democratici e repubblicani, come il veterano centenario della guerra di Corea Royce Williams, pilota della marina, insignito della Medal of Honor dalla first lady Melania Trump, e il sottufficiale dell'esercito Eric Slover, coinvolto nell'operazione statunitense che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro.

Al Congresso c’è stata anche la riunione familiare tra Alejandra Marquez e lo zio Enrique, ex prigioniero politico in Venezuela liberato e portato a Washington. Sul Venezuela Trump ha lodato l’operazione militare condotta il 3 gennaio scorso e ha annunciato che «la produzione petrolifera americana è aumentata di oltre 600.000 barili al giorno e abbiamo appena ricevuto dal nostro nuovo amico e partner, il Venezuela, oltre 80 milioni di barili di petrolio».

Il presidente ha anche premiato il soccorritore della guardia costiera Scott Ruskan, accreditato del salvataggio di 165 persone durante le ultime inondazioni in Texas e ha fatto entrare la nazionale maschile statunitense di hockey tornata vincitrice da Milano-Cortina.

Nel raccontare la storia personale di Sage Blair, studentessa della Liberty University presente in tribuna con la nonna Michele Blair, Trump ha evocato un possibile divieto per le scuole di consentire agli studenti di cambiare nome, pronomi o espressione di genere senza il consenso dei genitori, intervenendo sul tema dei minori transgender e dei diritti parentali. Michele Blair, residente in Virginia e nonna paterna nonché madre adottiva di Sage secondo i documenti giudiziari, ha citato in giudizio il consiglio scolastico della contea di Appomattox, accusando la scuola di non averla informata che la ragazza utilizzasse un nuovo nome, pronomi maschili e il bagno dei ragazzi.

Trump ha anche prospettato di impedire alle agenzie statali di separare bambini transgender dai genitori che scelgono di crescerli senza riconoscerne l'identità di genere. «Dobbiamo vietarlo», ha detto.

Consenso in calo

Il discorso sullo Stato dell’Unione di Trump avviene in un momento in cui il suo consenso politico è in netto calo rispetto allo scorso anno e non supera il 36 per cento secondo l’ultimo sondaggio della Cnn condotto pochi giorni fa. Secondo lo studio, inoltre, solo il 32 per cento degli americani ritiene che Trump abbia le giuste priorità, mentre il 68 per cento considera che non si sia concentrato a sufficienza sulle questioni più importanti del paese.

Nonostante le preoccupazioni crescenti per le ricadute elettorali dell'agenda presidenziale, i repubblicani - dopo mesi di sostegno compatto - restano in larga parte allineati con Trump, con dissensi limitati e perlopiù simbolici.

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