Barilla impiega la tecnologia soprattutto per mantenere sicurezza e standard qualitativi elevati, ma anche per quanto riguarda continuità produttiva e affidabilità. Per garantirne sicurezza ed efficienza degli asset, l’azienda investe ogni anno 250 milioni in attività manutentive di tipo preventivo, correttivo e predittivo
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Sicurezza e standard qualitativi elevati. Barilla ha scelto di impiegare la tecnologia soprattutto nell’approccio preventivo al tema, un processo supportato da 650mila analisi ogni anno su materie prime e materiali di confezionamento. Sono 250 le persone che seguono fisicamente ogni fase della filiera.
La tecnologia è chiave anche per quanto riguarda continuità produttiva e affidabilità: perché tutto ciò non cambi, gli asset da 7 miliardi di euro hanno bisogno di un investimento annuo in manutenzione di 250 milioni di euro, mentre per portarla a termine servono ben 700 professionisti dedicati.
Sicurezza e produttori
Il produttore parmense punta dunque su un sicurezza alimentare che non nasce in stabilimento, ma assai prima. Nei campi, nella scelta della materie prime, nella collaborazione con gli agricoltori e nella trasformazione. L’espressione più tangibile di questo approccio è nei protocolli di controllo e nelle analisi del rischio, con attenzione ai fattori climatici, agronomici e logistici che possono influenzarne qualità e sicurezza lungo tutta la catena.
Nelle colture cerealicole, ad esempio, variabili come temperatura, umidità e precipitazioni possono infatti favorire lo sviluppo di contaminanti naturali come le micotossine, ed è per questo che Barilla utilizza modelli predittivi e strumenti digitali avanzati capaci di anticipare i rischi e supportare decisioni sempre più tempestive. La trasformazione digitale permette di analizzare i dati raccolti lungo la filiera per migliorare processi e capacità di risposta, rendendo la conoscenza accessibile e condivisa all’interno dell’organizzazione.
L’attenzione al processo produttivo vale anche per i sughi pronti. Uno su tutti, il pesto: oltre a curare la filiera, il gruppo ha messo in piedi l’Accademia del Basilico, un programma formativo sviluppato con Dinamica – ente di formazione agroalimentare certificato in Emilia-Romagna – e con il supporto di Open Field, che attraverso sessioni teoriche e attività sul campo accompagna gli agricoltori nell’adozione di pratiche sempre più avanzate.
L’idea di coinvolgere gli agricoltori in una gestione condivisa di temi come la salute del suolo e la gestione integrata delle problematiche fitosanitarie viene da lontano: il “Barilla sustainable farming” infatti è stato sviluppato nel corso di decenni per filiere strategiche come grano duro, grano tenero e segale e coinvolge 6.835 agricoltori.
Ma la cura nel controllo non si esaurisce nella produzione: le materie prime vengono acquistate intere per preservarne l’integrità e ridurre i rischi di contaminazione, ma nello stabilimento di Rubbiano una sala di controllo centrale supervisiona in tempo reale il corretto funzionamento degli impianti e il rispetto dei parametri produttivi.
Trattamenti termici specifici garantiscono la sicurezza microbiologica di ogni prodotto, e il confezionamento aggiunge ulteriori livelli di verifica. Il laboratorio interno completa il percorso con analisi microbiologiche costanti su ogni lotto prodotto.
Il controllo del processo
La manutenzione è un’altra delle attività strategiche dell’ecosistema industriale Barilla: i 26 stabilimenti del gruppo nel mondo ospitano asset che costerebbero, qualora dovessero essere sostituiti, diversi miliardi di euro. Meglio prevenire: per garantirne affidabilità, sicurezza ed efficienza, l’azienda investe ogni anno circa 250 milioni di euro in attività manutentive di tipo preventivo, correttivo e predittivo.
Ma è un altro settore che evolve: all’esperienza del singolo operatore si sono andati sostituendo sensori, sistemi di monitoraggio e strumenti digitali che raccolgono dettagli sempre più precisi sullo stato di salute delle macchine.
Anticipare è più facile, con l’aiuto della tecnologia. L’obiettivo non è più soltanto intervenire quando si verifica un guasto, ma prevenire le anomalie e migliorare continuamente l’affidabilità delle linee produttive. In questo percorso, Barilla impiega infatti sempre più strumenti avanzati di analisi dei dati per supportare la pianificazione delle attività manutentive e rendere gli interventi sempre più efficaci.
Le applicazioni in fase di sviluppo riguardano in particolare l’ottimizzazione dei piani di manutenzione e la capacità di adattare gli interventi alle condizioni reali degli impianti. In questa maniera, l’analisi dei dati provenienti dalle linee produttive, questi strumenti permettono di individuare segnali precoci di degrado e di suggerire il momento migliore per intervenire.
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