Se il ministro della Difesa, Guido Crosetto, può essere a Dubai in vacanza, alla vigilia dell’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran, perché il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, non può volare a Tashkent, per questioni agricole, nelle ore calde del referendum sulla Giustizia? Così avrà pensato il titolare del Masaf, che il 23-24 marzo sarà in missione Uzbekistan, peraltro in un’area considerata calda visto il conflitto in corso. Voterà domenica 22 e poi via, accompagnato dallo staff. L’appuntamento è l’Italy-Central Asia Business Forum, promosso proprio dal governo italiano, per volere di Lollobrigida, e degli altri paesi interessati. Oltre all’Uzbekistan, infatti, saranno presenti gli altri paesi “stan”, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan a cui si è aggiunto anche l’Azerbaigian. I più maliziosi hanno fatto notare l’inopportunità di queste date, visto il concomitante referendum sulla separazione delle carriere. Sarà. Ma l’evento è considerato centrale, nella versione ufficiale. «Il forum rappresenta un'occasione unica per le imprese italiane desiderose di approfondire le opportunità di sviluppo e di collaborazione», spiega l’Ice, l’agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, in una brochure promozionale. Secondo quanto apprende Domani, Lollobrigida sarà l’unico esponente dell’esecutivo in missione. In un primo momento circolava l’ipotesi di una presenza anche del viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli. Ma in tempi di referendum, l’idea è stata accantonata (salvo ripensamenti). Il ministro guiderà la delegazione. Ad affiancare Lollobrigida nella spedizione asiatica ci saranno gli enti vigilati: Agea, Crea e Ismea che dovranno chiudere una serie di accordi. Il codazzo si annuncia oceanico: ci saranno almeno settanta imprese private del settore agricolo e soprattutto le società pubbliche, Simest e Sace, oltre all’Ice Ma non solo. Sono state invitate molte realtà locali, assessorati, proprio attraverso l’Ice, e ci sarò spazio anche per l’Università della Tuscia che ha collaborato con l’Uzbekistan per dare vita alla prima facoltà di agraria nel paese asiatico. Insomma, tanto spazio a vino e olio di oliva. Sempre meglio che discettare di Csm o separazione delle carriere.
 

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