Abbiamo chiesto alle lettrici e ai lettori iscritti alla nostra newsletter quotidiana, Oggi è Domani, cosa pensano degli annunci roboanti del presidente Usa: cosa li preoccupa di più e se, secondo loro, seguiranno i fatti. Ecco le loro risposte
Nel primo giorno della sua presidenza, Donald Trump ha annunciato che firmerà fino a cento ordini esecutivi. I punti salienti della sua agenda politica saranno il contrasto alla criminalità organizzata; dichiarare l’emergenza nazionale al confine con il Messico; lotta contro il gender; rafforzamento dell’esercito; porre fine ai conflitti internazionali. Il tycoon ha anche ritirato gli Usa da accordi internazionali come quelli di Parigi e dall’Oms.
Nel giorno del giuramento a Capitol Hill, dopo aver vinto le elezioni, ha detto che «da oggi in poi il nostro paese sarà prospero e rispettato in tutto il mondo. Sarà invidiato da tutto il mondo e non consentiremo a nessuno di trarne beneficio. Ogni giorno della presidenza metterò l'America in prima posizione: America first». Ha definito il 20 gennaio come il «giorno della liberazione».
Non è quello che pensano le lettrici e ai lettori della newsletter quotidiana Oggi è Domani, a cui abbiamo chiesto da quale dei suoi roboanti annunci si sentono più preoccupati e se, a loro avviso, alle intenzioni seguiranno anche i fatti.
Preoccupazioni generali
Molti lettori e lettrici si dicono preoccupati su tutta la linea.
- «Qualunque cosa: ambiente, società, economia, equilibri politici mondiali e degrado culturale».
- «Tutto! Trump è un bugiardo, violento e pregiudicato che costituisce un pericolo non solo per gli Usa, ma per il mondo intero. Mi preoccupano la sua idea nazionalista e colonialista di voler conquistare la Groenlandia, il suo razzismo, la volontà di uscire dagli accordi di Parigi sul clima, l’intenzione di sottomettere la Nato agli interessi della sua America. Mi preoccupa il suo “America first”; temo il suo sovranismo e il suo odio nei confronti dei migranti: mi ricordano troppo da vicino il führerprinzip e il principio di discriminazione del nazifascismo».
- «Mi preoccupa il fatto che si senta protetto da Dio e quindi onnipotente, ottima premessa per essere un possibile dittatore».
- «Tutto mi preoccupa, non si vergogna di niente né ha limiti etici, una mina vagante che farà danni, concreti e nelle menti delle persone, poi molto è propaganda, ma a lui piace apparire come il cattivissimo senza scrupoli perché questo purtroppo piace e le due cose insieme mi fanno orrore, non vedo all’orizzonte una ribellione a tutto ciò, per fortuna non ho figli».
- «È appena arrivato e vuol far vedere a tutti il pugno duro che ha annunciato in campagna elettorale. Al momento sono tutti in attesa per capire in che direzione Trump si muoverà, ma la direzione è chiarissima. Per questo motivo bisogna organizzarsi in Europa e iniziare a essere più indipendenti su materie come giustizia sociale, green economy, risoluzione dei conflitti, diritti dei cittadini, politiche commerciali. Sperando che non prevalga solo il trend al riarmo di stampo a cui spingono soprattutto gli stati Europei dell'Est. Inoltre bisogna sperare che il 50 per cento dei cittadini Usa che non lo hanno votato inizino a farsi sentire, insieme a tutti coloro che sono pesantemente toccati dalla sua politica aggressiva, giustizialista e antidemocratica».
- «Si credo che seguiranno i fatti. Mi preoccupa tutto. Non c’è nulla che condivida con questa persona e con la sua linea politica. Spero che gli americani prima o poi capiscano lo sbaglio e si ribellino»
- «Cose inspiegabili. Trump, appena nominato, ha promosso a capo dei servizi l’agente che lo affiancava quando ha subito l’attentato. Questa decisione avvalora il mio sospetto che sia stata tutta una pantomima per avvalorare la tesi di essere l’Unto di Dio. La ricostruzione di Gaza e dell’Ucraina richiederanno molti anni e genereranno grandi profitti per gli immobiliaristi coinvolti nella ricostruzione: mi sembra che una delle società di Trump (capitanata da un suo parente) si sia già "affacciata" per la ricostruzione di Gaza. È noto che le transazioni in criptovalute non sono tracciabili: Trump ha inaugurato la sua criptovaluta per rendere non tracciabili i suoi affari?»
- «La sua "armonia" con i "Big del Web" rischia di portarci ad una società tipo 1984 descritta nel romanzo Orwell. I sintomi di questa orwelliana "riscrittura della storia" si sono già palesati: Hitler era di sinistra; a via Rasella c’erano dei suonatori e non delle SS (La Russa), alle Fosse ardeatine solo italiani (Meloni). È la storia riscritta da destra?».
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«Forse sarebbe meglio chiedere che cosa non ci preoccupa».
L’uscita dall’accordo di Parigi
Per qualcuno il negazionismo climatico di Trump è l’aspetto più preoccupante.
- «Agli annunci roboanti seguiranno sicuramente i fatti, perché l'amministrazione Trump è espressione di un sistema di potere economico rapace che si sta liberando da quelle che ritiene essere limitazioni inaccettabili alla sete di profitto di pochi, e sta occupando gli spazi del potere politico e della rappresentanza. Mi preoccupa maggiormente la brutale sottostima (per usare un pallido eufemismo) del cambiamento climatico».
- «Credo che agli annunci seguiranno i fatti. Mi preoccupa l’estrazione furiosa del petrolio attraverso la frantumazione della crosta terrestre, non so fino a quale profondità, e quindi il ritorno sfrenato ai carburanti fossili, con tutta la catena di disastri ecologici che già vediamo in atto. E sarà inevitabile l’aumento dei movimenti di esseri umani che fuggono dalle proprie terre ormai invivibili e cercano la sopravvivenza altrove».
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«Mi preoccupa l’uscita dall’accordo di Parigi e le ripercussioni sul clima».
La stretta contro i migranti e i diritti
C’è chi si dice preoccupato dai numerosi interventi sull’immigrazione e sui diritti
- «Trump e tutti coloro che condividono le sue ricette risolveranno con i muri, le deportazioni e i campi di concentramento, seppellendo definitivamente ogni straccio di umanità e di residuale rispetto dei diritti fondamentali delle persone. Di tutti i diritti. Genere, espressione, manifestazioni di dissenso. Trump ed i suoi ricchissimi sodali sosterranno tutti i peggiori neonazisti che si stanno riorganizzando nei cosiddetti Paesi occidentali e in quelli sudamericani. Questo personaggio in quattro anni ci traghetterà in un mondo distopico peggiore di tutti quelli immaginati dagli scrittori di fantascienza. E lo farà sapendo che l’Europa è totalmente impreparata e incapace di opporsi, anche perché i suoi sostenitori dell’Ue (Italia, Ungheria, Austria, Germania) impediranno uno scatto d’orgoglio e di spirito comunitario».
Le politiche sulla guerra
C’è infine chi è in allarme per le dichiarazioni guerrafondaie di Trump.
- «Mi preoccupa la sua brutale spinta verso la guerra, gli armamenti, l’escalation dei conflitti».
I nostri ultimi sondaggi
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