L’improvvisa decisione della Caf – a due mesi di distanza dalla finale – ribalta il verdetto del campo e regala alla nazionale marocchina la sua seconda Coppa d’Africa. «Questa decisione è una farsa che non poggia su alcuna base giuridica», secondo il Senegal, che ha annunciato ricorso
Il Marocco è la squadra campione d’Africa 2025-2026. E non era di certo tutto previsto, anzi. La Federazione calcistica africana (CAF) ha deciso, infatti, di accogliere il ricorso della Federcalcio marocchina e di assegnare a tavolino per 3-0 la Coppa d’Africa dopo due mesi dalla finale disputata al Prince Moulay Abdellah Stadium di Rabat.
Il Senegal aveva vinto sul campo, ai tempi supplementari, con un gran gol del centrocampista Pape Gueye dopo che la sua squadra aveva abbandonato il campo nei minuti finali del secondo tempo per un rigore fischiato a suo sfavore, che avrebbe potuto cambiare l’indirizzo della finale in favore dei Leoni dell’Atlante. Rigore che Brahim Diaz, il giocatore più atteso tra i marocchini, aveva fallito con un cucchiaio.
Martedì 17 marzo la Caf ha decretato però che tutto quello che è successo dopo i 90 minuti regolamentari non vale. Il clamoroso successo d’ufficio per il Marocco arriva a due mesi di distanza da quello sul campo della squadra avversaria, rea di aver contestato la decisione dell’arbitro congolese Jean-Jacques Ndala e di aver abbandonato per questo il campo per una decina di minuti. Contravvenendo agli articoli 82 e 84 del Regolamento della Coppa d'Africa.
I minuti finali
Era il 18 gennaio 2026. Il madridista Brahim Diaz si appresta a battere un calcio di rigore al 90esimo minuto. Davanti a sé c’è il portiere del Senegal, Édouard Mendy. Quello a cui stavano assistendo tutti in quel momento, spettatori e telespettatori, era un appuntamento con la storia. La nazionale maschile del Marocco, infatti, non vinceva la Coppa d’Africa dal 1976, quando i Leoni dell’Atlante pareggiarono l’ultima partita del girone finale con la Guinea.
Al Prince Moulay Abdellah Stadium – lo stadio delle finale – si consuma, invece, una tragedia sportiva: Diaz tenta un maldestro pallonetto che Mendy intercetta senza problemi. Si accede così ai tempi supplementari dove un super gol di Pape Gueye consegna ai Leoni della Teranga il titolo.
Le motivazioni
La decisione del Comitato d’Appello della Caf ha ritenuto il ricorso presentato dalla Federazione calcistica reale marocchina ammissibile e fondato, annullando la decisione del Comitato disciplinare.
La nazionale senegalese ha infatti violato il regolamento della Coppa d’Africa. Nello specifico l’articolo 82 – «se, per qualsiasi motivo, una squadra lascia il campo prima della fine regolare della partita senza l’autorizzazione dell’arbitro, sarà considerata perdente e sarà eliminata definitivamente dalla competizione in corso» – e l’articolo 84 – «la squadra che non rispetta gli articoli 82 e 83 sarà eliminata definitivamente dalla competizione e perderà la partita per 3-0» – accertando così la condotta scorretta della nazionale guidata da Pape Thiaw.
Ripercussioni
Desta comunque perplessità il ritardo della decisione, che causa anche un danno di immagine non da poco a una competizione che già non gode di buona salute. La Federazione di Dakar ha annunciato che farà ricorso. «Non ci tireremo indietro. La legge è dalla nostra parte», ha detto il segretario Abdoulaye Seydou Sow ha detto all'emittente pubblica Radiodiffusion Télévision Sénégalaise. «Questa decisione è una farsa che non poggia su alcuna base giuridica. Abbiamo avuto l'impressione che la commissione non fosse lì per applicare la legge, ma per eseguire un ordine».
Il giocatore del Lione Moussa Niakhaté ha postato un foto sui social, scrivendo: «Venite a prenderlo! Sono pazzi!».
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