L’ex popstar e leader dell’opposizione ugandese promette che, in caso di vittoria alle elezioni del 15 gennaio, rivedrà tutti i contratti stipulati dal governo con le compagnie petrolifere internazionali che non fanno il bene del paese. L’impresa è ardua, ma una spinta potrebbe arrivare dai giovani che vogliono il cambiamento dopo quarant’anni