Non c’è personaggio che più si avvicini spiritualmente a Lord Voldemort di Nigel Farage, il quale, proprio come l’arcinemico di Harry Potter che voleva epurare il mondo dai “mezzosangue”, si batte con passione da anni per fare sì che la sua isola rimanga incontaminata dagli extracomunitari. Resta da capire chi potrebbe essere il prescelto per sconfiggerlo
A voler scegliere un prodotto culturale britannico da usare come metafora della crisi dentro cui l’isola di re Carlo è sprofondata non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Una tragedia di Shakespeare, una canzone del White Album, uno sketch dei Monty Python, un libro-confessione del principe Harry, una commedia dove Hugh Grant, nel fiore della sua egemonia sentimentale, interpreta il primo ministro alle prese con beghe amorose al numero 10 di Downing Street.
Per sua sfortuna, Keir Starmer non è il protagonista di Love Actually, né l’anniversario tondo di Brexit, che il 23 giugno del 2016 veniva approvato, corrisponde a un capolavoro di armonia composto da Sir Paul e John. E piuttosto che nella lista di nomi saltati in un decennio – chiara ispirazione di stabilità peninsulare – Cameron, May, Johnson, Truss, Sunak, fino al recente forfait laburista, il vero motore narrativo nella trama del disastro andrebbe forse cercato fuori.
Lui, Nigel Farage. L’uomo sopravvissuto a un incidente aereo e a un’edizione britannica de L’isola dei famosi, nonché il più incallito promotore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, cavalca sondaggi e chiede elezioni anticipate. È un peccato che JK Rowling abbia perso di vista i suoi temi originari trascorrendo gli ultimi anni a lottare contro i diritti delle persone trans, perché mai come ora la saga del suo mago potrebbe godere di una nuova profetica lettura.
Non c’è infatti personaggio che più si avvicini spiritualmente a Lord Voldemort del leader di Reform UK, il quale, proprio come l’arcinemico di Harry Potter che voleva epurare il mondo dai “mezzosangue”, si batte con passione da anni per fare sì che la sua isola rimanga incontaminata dagli extracomunitari. Resta da capire chi potrebbe essere il prescelto per sconfiggerlo, sempre se esiste, nella realtà che supera il fantasy.
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