A Dubai centinaia di influencer e content creator hanno iniziato a pubblicare video propagandistici in cui si idolatrano i governanti e si minimizza il dramma della guerra. Fa parte della strategia comunicativa adottata dai leader emiratini: solo le autorità (le stesse che rilasciano le licenze per guadagnare con i social) e i media di stato sono autorizzati a parlare del conflitto