La “porno-tax”, come è stata chiamata all’epoca, è un’imposta aggiuntiva del 25 per cento sui redditi derivanti dalla produzione, distribuzione, vendita o rappresentazione di materiale pornografico e di incitamento alla violenza. Da novembre scorso, secondo l’Agenzia delle entrate, a pagare a seconda del contenuto devono essere i content creator di Onlyfans