Nato in Spagna come uno scherzo tra adolescenti, il fenomeno si è trasformato in una rete di profili TikTok e Instagram dedicati a deridere docenti e compagni. Dalle denunce agli interventi della polizia, cresce l'allarme nelle scuole. E le famiglie chiedono alle piattaforme di assumersi le proprie responsabilità