Il Domani: Ultime notizie in tempo reale

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Il problema non è il 41 bis, ma la situazione delle carceri

Può un paese che si dice democratico avere un sistema penitenziario come quello italiano?

cibo

Fatmata Binta porta la decolonizzazione in cucina

Nel mondo dell’alta cucina, dominata da uomini bianchi, dove fortissima è la centralità dei grandi chef stellati e l’influenza della tradizione culinaria europea, Fatmata Binta rappresenta una radicale diversità

Italia

Un ufficio intasato a Torino blocca la vita dei migranti

La carenza di personale e l’assenza di modalità telematiche per accedere ai servizi impediscono a centinaia di persone di regolarizzarsi per diversi mesi

Fatti

Vita Donna Libertà e Cibo, l’attivismo di Sheghi in piazza e in cucina

Dopo il fallimento del movimento di protesta Onda verde, l’ex manager e oggi cuoca, ha scelto l’Italia come casa, ma la violenta repressione messa in atto dal regime islamico iraniano negli ultimi quattro mesi ha riportato la 41enne imprenditrice sulla scena dell’attivismo a Bergamo e non solo

Il caso Rupnik

Mondo

Cosa c’è di credibile nelle minacce nucleari di Medvedev

L’ex presidente torna a parlare dell’uso delle armi nucleari «secondo i documenti dottrinali». Non è nuovo alle intimidazioni, ma rivela così la volubilità della propria retorica. La realtà della guerra è ben altra

Mondo

La società petrolifera emiratina “infiltra” i vertici della Cop28

L’inchiesta del Guardian svela ingenuità e incoerenze sulla conferenza sul clima che inizierà il 30 novembre. Dopo il presidente, anche i negoziatori saranno ingegneri di Adnoc

La vigilia del corteo degli anarchici a Roma

Sul caso Cospito Meloni continua con la strategia della tensione

La premier da Berlino non risponde alla domanda sul comportamento di Donzelli e Delmastro e preferisce parlare degli «attacchi allo stato». Intanto FdI continua ad accusare il Pd: «Hanno fatto un inchino» ai boss

Europa

A Berlino Meloni fa la moderata per avere il sostegno di Scholz

La premier è in cerca di alleati in Europa, una missione che si sposa bene con toni felpati e autosmentite, come quella sul fatto di essere «allergica alla Germania», come aveva detto a Libero nel 2019

Pro / Contro

Da non perdere

la posta del cuore

Non sono solo le Gisele del mondo a trovare l’amore

Una ragazza insicura sente di non piacere a nessuno e teme che non sarà mai amata. Una donna si sente arenata nel lavoro e prova frustrazione per gli atteggiamenti del compagno, dipendente della stessa azienda che però è molto più gratificato 

Italia

Da Roma a Milano, anarchici  in piazza per Cospito e contro il 41 bis

Diverse città italiane saranno interessate dalle proteste anarchiche. Le forze dell’ordine sono in allerta per eventuali risvolti violenti, mentre la rete anarchica si mobilita sui social

Mondo

40 morti in Nigeria in uno scontro a fuoco

È avvenuto nello stato di Katsina, nel nord del paese. Un gruppo di “vigilantes” ha inseguito dei ladri di bestiame parte di un gruppo armato irregolare

la newsletter paneuropea #17

European Focus 17. Lavoratori unitevi!

L'iniziativa di Domani, Libération, Tagesspiegel, El Confidencial, Hvg, Gazeta Wyborcza, Delfi, Balkan Insight e n-ost vuole vitalizzare il dibattito pubblico e la democrazia europea. Alle proteste dei lavoratori e ai tentativi di reprimerle è dedicata la diciassettesima edizione della nostra newsletter paneuropea, che esce ogni mercoledì ed è gratuita. Iscriviti qui

L’arresto del capo dei capi

Cosa accadde davvero il giorno della cattura del capo dei capi?

Tornando ad analizzare quanto accadde il 15 gennaio 1993, in quelle ore, descritte come concitate e frenetiche, che seguirono alla cattura del Riina, doveva decidersi come proseguire ed in quale direzione indirizzare le successive attività di indagine

L’arresto del capo dei capi

Molti sospetti e poche certezze su un patto segreto tra Ros e Cosa nostra

Il dato certo del ritrovamento indosso al Riina di materiale cartaceo, unito ad indizi di carattere logico, pienamente confermati dalle deposizioni testimoniali acquisite, già di per sé consente di ritenere che l’omessa perquisizione della casa e l’abbandono del sito sino ad allora sorvegliato abbiano comportato il rischio di devianza delle indagini che, difatti, nella fattispecie si è pienamente verificato, stando alle manifestazioni di sollievo e di gioia manifestate da Bernardo Provenzano e da Benedetto Spera al Giuffré