Il linguaggio che continuiamo a usare quando parliamo di scuola e il lavoro che facciamo ogni giorno dicono di un’inclusione monca, incompiuta, fraintesa, ancora sostanzialmente concepita come integrazione, per cui è lo studente a doversi adattare all’ambiente che trova anziché il sistema a doversi modificare per comprendere e valorizzare l’unicità di ogni soggetto
Opinioni
Una rabbia che produce solo più repressione
Se nel paese della egalité la repressione è l’unica risposta
Perché il prossimo governo potrà fare molto sull’energia
La violenza come modello, se i giovani imitano i potenti