Dalla Partita del secolo alla Mano de Dios, lo stadio simbolo di Città del Messico diventa il primo impianto della storia a ospitare tre edizioni della Coppa del mondo. Tra allarmi sulla stabilità dell’infrastruttura, battaglie sul nome e il messaggio della presidente Sheinbaum, il paese prova a raccontare un calcio diverso e a distinguersi dall’America di Trump