Danno, Masito, Piotta, Tormento, Gemitaiz e Salmo. A dieci anni dalla scomparsa di David Belardi, il primo gennaio del 2016, alcuni dei rapper che hanno condiviso con lui pezzi importanti di strada e di vita, scrivono il loro personale ricordo di un artista inquieto, in «evoluzione costante». Di una voce che sa ancora essere «la voce di tutti». Perché le sue barre «raccontano il passato, il presente, il futuro. In uno spazio in cui il tempo è un eterno presente»