Paola Belloni: «Ogni giorno, per sei anni, ha raccolto segnalazioni su giornali, riviste, quotidiani in cui si cancellava o svalutava il nome di una donna. Se negli ultimi anni abbiamo imparato a notare l'assenza di nomi e cognomi femminili quando viene data una notizia a vantaggio di termini svalutanti come "una donna" o "una moglie" lo dobbiamo anche a lei che, insieme a Michela Murgia, ha curato ben 50 rassegne stampa sessiste settimanali»