Risorse pubbliche nelle tasche dei privati, aumento del consumo di suolo, definanziamenti alle strutture sportive popolari, cantieri incompleti, l’ammissione di Israele e, in generale, un modello insostenibile di sfruttamento turistico. Dall’arrivo della Fiaccola alla cerimonia di apertura di venerdì a San Siro, fino al corteo nazionale di sabato, a Milano il movimento che si oppone agli sprechi delle Olimpiadi lancia tre giorni di proteste