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il valore politico della Puskás Aréna

La finale di Champions a Budapest: se è Magyar a raccogliere i frutti della “diplomazia degli stadi” di Orbán

La partita di sabato alla Puskás Aréna di Budapest, impianto da 68mila posti costato oltre 500 milioni di euro e simbolo del regime dell’autocrate, doveva essere il coronamento dei suoi investimenti nel pallone (con fondi pubblici). E invece finirà paradossalmente per simboleggiare il nuovo corso dell’Ungheria targata Magyar. Anche se, nonostante i tanti soldi spesi, il calcio locale ha vissuto solo un debole miglioramento

la finale contro l’arsenal

La finale di Champions vista dal Psg: la squadra-Hokusai che vince pensando al futuro

Alla terza finale in sei anni, i parigini hanno finalmente raggiunto lo status cercato con ossessione e denari. Dopo il fallimento del modello Nba - tante star e nessuna Coppa - e nonostante vivano di ondate grazie alla forza dei dribbling e del gioco verticale della coppia Kvara-Dembélé, hanno capito che il successo arriva con i calciatori di prospettiva. A Luis Enrique non servono i migliori, ma gli adatti

la finale contro il psg

La finale di Champions vista dall’Arsenal: l’apoteosi possibile nel solco elitario dell’Uefa

D’accordo Chapman, Highbury, Hornby e tutto il pantheon che ha reso i Gunners ciò che sono oggi. Eppure l’attualità dice anche che il club, negli ultimi 25 anni, è il paradigma perfetto dell’idea di calcio elitario disegnata dall’Uefa: da quando la competizione è stata allargata alle squadre non campioni nazionali, i londinesi hanno ottenuto uno status mai avuto in passato. Anche senza vincere