Sport

colloquio con il presidente Dossena

La nuova associazione dei calciatori lancia la sfida a Aic e Aiac: «Serve una vera rivoluzione»

Il campione del mondo nel 1982 è il primo presidente della nuova sigla che sfida le associazioni già esistenti sulla rappresentanza di atleti e atlete, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici. L’obiettivo è «rimetterli al centro», superare le opacità attuali (su tutte, il caso del fondo di fine carriera) e dare spazio a idee e visioni del calcio femminile: «Vogliamo diventare un punto di riferimento alternativo, combinare sindacato e offerta di servizi. Non come fa l’Aic»

il modello del calcio femminile

Vere professioniste o false dilettanti? La finzione che nega i diritti alle atlete

Martedì 14 aprile la Nazionale femminile scende in campo contro la Serbia per scalare il girone che dà accesso ai Mondiali 2027. Le calciatrici sono professioniste dal 2022, ma proprio l’ormai ex presidente Gravina, protagonista di quelle sfortunate frasi dopo la partita con la Bosnia, voleva bloccare la riforma del lavoro sportivo. Il professionismo femminile ha mostrato che il problema non è la sostenibilità ma la volontà, non è il mercato ma la cultura