Il campione del mondo nel 1982 è il primo presidente della nuova sigla che sfida le associazioni già esistenti sulla rappresentanza di atleti e atlete, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici. L’obiettivo è «rimetterli al centro», superare le opacità attuali (su tutte, il caso del fondo di fine carriera) e dare spazio a idee e visioni del calcio femminile: «Vogliamo diventare un punto di riferimento alternativo, combinare sindacato e offerta di servizi. Non come fa l’Aic»