Non stiamo più assistendo all’erosione di parti del sistema, bensì a un assalto diretto da parte degli attori più potenti alle fondamenta dei diritti umani e all’ordine internazionale basato sulle regole. Ma il 2025 ci ha restituito anche una potente immagine di resistenza e solidarietà, da cui occorre ripartire per riportare al centro un ordine globale basato sui diritti, sul rispetto delle regole e sui valori universali