Il capitano, secondo miglior marcatore nella storia della sua nazionale con 43 gol, ha attraversato l’Iran in guerra dopo essere stato fatto scendere da un aereo mentre i missili si Israele e Usa solcavano il cielo. È il simbolo di una nazionale senza stadio, dispersa nel mondo e costretta a giocare lontano da casa, che però è riuscita a tornare ai Mondiali dopo 52 anni