Il sorriso, le scarpe bianche, gli occhiali scuri, la curva pennellata all’Olimpico: incarnò un modo irripetibile di vivere lo sport. L’oro nei 200 metri a Roma 1960 fu l’esatto confine tra diverse epoche, sportive e non, ma fu soprattutto il suo modo di essere a trasformarlo nel volto più umano di un’epoca dello sport italiano