Dopo 45 anni, il mondiale torna nella capitale spagnola, che versa circa 48 milioni di euro all’anno per ospitare la gara su un tracciato costruito tra case, padiglioni fieristici e strade pubbliche. Alberi abbattuti, rumori altissimi, lavori notturni e quartieri isolati: il prezzo dell’evento lo pagano soprattutto i residenti