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Affari e fortune di don Vito, da Bernardo Mattarella al conte Cassina

È noto che la fortuna del figlio del barbiere cominciò con la concessione del trasporto dei carri. Ed è noto che, a garantirgliela, fu il sottosegretario ai Trasporti Bernardo Mattarella. Il 30 dicembre 1970, riunisce la giunta e fa approvare due provvedimenti. Il primo riconosce ad Arturo Cassina «maggiori oneri di manutenzione» per 3 miliardi, 433 milioni, 762 mila 645 lire.

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Il matrimonio da favola e la fulminante carriera al Viminale

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La Palermo innominabile dei boss e dei ministri

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