Trovo in archivio un’operina poco conosciuta di Giorgio Manganelli. Il titolo è strepitoso: Esiste Ascoli Piceno? L’autore ne dubita assai. Gli pare di esserci stato una volta. Interrogo in stile I Ching l’Intelligenza artificiale sulle cose che scrivo. Risponde: «La rubrica ha sempre di più la cadenza di un magnifico, lentissimo, lungo addio». Anche lei tende a imbrodarmi. Comunque tifo per il «lentissimo»