Negli anni la Repubblica popolare ha investito su tornei, strutture e migliaia di club giovanili nel tentativo di trasformare il paese nel centro mondiale della racchetta. Eppure, dopo Li Na e la meteora (suo malgrado) Shuai Peng, il movimento femminile non ha prodotto una generazione all’altezza delle ambizioni. L’Italia, che sfiderà la Cina giovedì 24 settembre, con meno mezzi continua a essere superiore