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Inondazioni in Nepal: almeno 95 morti e 400 dispersi

È salito ad almeno 95 morti il bilancio dell’alluvione che ha colpito il nord del Nepal, nella zona di Rasuwa, al confine con il Tibet. Secondo le autorità nepalesi, il disastro sarebbe stato provocato da una grande frana di ghiaccio e rocce che ha ostruito il fiume Bhotekoshi, causando una violenta inondazione. La frana sarebbe stata innescata da un terremoto registrato in mattinata. L’Usgs ha rilevato una scossa di magnitudo 4,4 con epicentro circa 77 chilometri a nord-ovest di Kodari e a una profondità di 10 chilometri. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. La polizia ha riferito che 114 persone sono state tratte in salvo: oltre 80 dall’esercito nepalese con diversi velivoli e altre 29 grazie a elicotteri di compagnie private. La frana ha provocato danni anche sul versante cinese, interrompendo strade, comunicazioni e forniture elettriche nella zona del valico di Gyirong. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato l’attivazione delle operazioni di ricerca e soccorso. Tra le persone coinvolte risultano anche due cittadini italiani. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che entrambi stanno bene e che la Farnesina è in contatto con loro e con le famiglie per organizzare il rientro in Italia.
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