VideoFattiColpito mentre difendeva figlio: i funerali del 50enne Diomede Barchiesi
«Raccogliamo i cocci e trasformiamo l’odio in amore». È l’invito di don Alessio Primante nell’omelia per Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano morto dopo cinque giorni di coma per un pugno ricevuto durante una lite sul lungomare di Fossacesia, dove era intervenuto per difendere il figlio.
Nella Cattedrale Madonna del Ponte il sacerdote ha ricordato Diomede come un uomo «presente», sempre pronto ad aiutare gli altri: «Era un cuore buono, un cuore di carne e non di pietra». Al termine della messa è arrivato il saluto della figlia Allegra. «Non avrei mai potuto immaginare che la tua vita si sarebbe fermata così presto», ha scritto ricordando le tappe che avrebbero dovuto vivere insieme, dalla maturità ai 18 anni fino alla patente.
«Non avrei potuto chiedere un papà migliore. Mi hai sempre accontentata, hai sempre provato a strapparmi un sorriso». Poi l’ultimo, doloroso messaggio: «Mi mancherai tanto, Papi. E anche se non te l’ho mai detto abbastanza, ti voglio bene».