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Piantedosi: "Revocheremo stop Schengen solo con la fine totale dei rischi"

Nessun passo indietro sulla sospensione di Schengen con la Spagna, almeno fino a Ferragosto. Il governo Meloni lega la decisione ai rischi per la sicurezza dopo la crisi migratoria di Ceuta. «La decisione di sospendere l’applicazione dell’Accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto», ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, «e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi rischi di sicurezza per l’Italia».

Secondo il Viminale, i controlli hanno già portato a tre arresti e al «respingimento, in quanto illegali, di 21 cittadini di Paesi terzi, di cui sei marocchini». Madrid replica con i numeri: la polizia spagnola ha controllato 3.115 viaggiatori arrivati dall’Italia con 273 voli.

Lo scontro si allarga intanto alla Germania. Roma ha comunicato a Berlino che non accetterà il rientro di tre «dublinanti», migranti transitati dall’Italia come primo paese di approdo, richiamando un accordo siglato a dicembre. Piantedosi ha comunque assicurato che avrà «una proficua prosecuzione dei rapporti» con il collega spagnolo.

Dura l’opposizione. Elly Schlein accusa Meloni: «Con la sua propaganda contro i migranti nessuno ci paga l’affitto». Per Angelo Bonelli «i dati ufficiali di Frontex smentiscono il governo», mentre Michele De Pascale sostiene che l’Italia è «uno dei grandi responsabili della presenza di irregolari nell’Ue».

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