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Truffe, trapianti “veloci” e feste in ambulanza: così il clan Contini usava l’ospedale come base criminale

Il San Giovanni Bosco di Napoli è diventato il feudo dei camorristi: non solo la struttura veniva utilizzata per gli incontri criminali ma anche le forniture venivano prese e rivendute. Gli accessi al pronto soccorso falsificati per simulare incidenti stradali; mentre bastava pagare per scalare le liste di attesa anche per trapianti e operazioni chirurgiche. Undici misure cautelari, di cui otto in carcere

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