Per 10mila anni i contadini hanno selezionato e scambiato semi liberamente, ma dal 1930 quel patrimonio collettivo è diventato proprietà privata: la standardizzazione ha prodotto la perdita del 75 per cento della biodiversità agricola e trasformato i contadini da custodi a clienti. Resistono i contadini custodi e progetti come la Casa delle Sementi di Borgo Egnazia