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Medio Oriente, Pizzaballa: "Si è perso il senso del bene comune"

La soluzione dei due Stati resta, per il patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, «l’unico modo» per riconoscere a israeliani e palestinesi il diritto ad avere una casa nella propria terra. Intervenendo al Meeting di Rimini, il cardinale ha però allargato lo sguardo alla crisi politica e sociale del Medio Oriente, denunciando la perdita del senso del bene comune. «Il problema oggi in Medio Oriente è che si è perso il senso del bene comune», ha detto Pizzaballa, secondo cui l’azione politica viene sempre più ridotta alla difesa degli interessi della propria parte. «La narrativa emergente è quella della forza, della potenza», ha aggiunto, sottolineando che costruire la pace richiede invece un lavoro politico complesso. Il patriarca ha richiamato anche il ruolo della società civile: «Non possiamo solo delegare ai politici», perché la politica passa anche dalle comunità e dall’impegno dal basso. Pur riconoscendo la debolezza delle istituzioni locali e internazionali, Pizzaballa ha indicato un elemento di speranza nelle società israeliana e palestinese: «Ci sono ancora tantissime persone, cristiane, ebree e musulmane, capaci di vivacità e di impegno personale». Sui rapporti con il governo israeliano ha parlato di relazioni «corrette, leali e serene», pur ammettendo che non sempre vi sia accordo. Per uscire dall’attuale stallo, ha concluso, servono «gesti sul territorio che riportino fiducia nella popolazione».

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