VideoMondoNepal, le drammatiche immagini dall'alto della devastazione
I soccorritori hanno recuperato i corpi di almeno 362 vittime dell'enorme marea di fango che ieri ha devastato il confine tra Nepal e Cina. Continuano le ricerche per ritrovare le oltre 1.400 persone ancora disperse. La possente ondata di acqua e fango che ha travolto la regione, spazzando via interi villaggi, ha causato la morte di 359 persone sul versante nepalese, secondo un nuovo bilancio della polizia locale, e di altre 3 nel vicino territorio cinese del Tibet.
"Sono in corso tutti gli sforzi necessari per soccorrere ed evacuare i feriti, le persone bloccate e quelle colpite dall’alluvione. Secondo le ultime informazioni ricevute, finora risultano disperse in totale 667 persone, tra cui 127 cittadini nepalesi". Lo riporta il consiglio nazionale del Turismo del Nepal, precisando che 31 cittadini stranieri (India: 11, Corea del Sud: 4, Stati Uniti: 2, Russia: 2, Italia: 2, Bulgaria: 1, Svizzera: 1, nazionalità non confermata: 8) sono stati soccorsi dalle zone colpite. "Le operazioni di soccorso, evacuazione e verifica proseguono in coordinamento con agenzie di viaggio, società di trekking, guide, autorità locali e forze dell’ordine. Le autorità stanno inoltre lavorando per verificare la situazione dei viaggiatori che potrebbero essere rimasti bloccati, sfollati o di cui non si hanno notizie a seguito delle inondazioni", viene spiegato.
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