VideoFattiPrimo Maggio, Landini: "Senza la pace il lavoro dignitoso non esiste"
"Questo è un primo maggio diverso perché siamo pieni di guerre e le guerre le pagano i lavoratori dipendenti sotto ogni punto di vista. La prima condizione perché il lavoro sia dignitoso è la pace, senza la pace il lavoro dignitoso non esiste". Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a margine della manifestazione del Primo Maggio in corso a Marghera.
"Le persone devono avere uno stipendio che gli permetta di vivere come dice la nostra Costituzione - ha proseguito - significa che i giovani non devono essere precari, significa che le donne non devono essere sfruttate, che non si deve morire sul lavoro, che l'intelligenza delle persone deve avere più forza dell'intelligenza artificiale".
"Blocco della Global Sumud Flotilla? Come è noto abbiamo sostenuto e anche ieri abbiamo preso posizione e abbiamo partecipato già alle prime risposte che ci sono state in tutte le città, con rappresentanti della nostra organizzazione. Stiamo chiedendo che il governo e tutta l'Europa intervengano, perché di nuovo siamo di fronte a una messa in discussione del diritto internazionale ed è sotto gli occhi di tutti che la situazione a Gaza, come in altre parti, non è assolutamente migliorata, anzi è peggiorata. Le politiche del governo Netanyahu vanno fermate e bloccate", ha aggiunto Landini rispondendo sul supporto del sindacato all'azione della Global Sumud Flotilla, dopo il blocco di 22 imbarcazioni della missione al largo di Creta. "Credo sia importante in momenti come questo rilanciare con forza e costruire la condizione di un consenso che sia più largo possibile e che a questo punto assuma anche una dimensione internazionale", aggiunge il segretario, che si dice preoccupato da "questo allargamento delle guerre", dato che "non ci sono mai state tante guerre come adesso".
Per questo sottolinea che "senza la pace lavoro dignitoso non c'è" e che "le guerre non risolvono nessun tipo di problema, anzi peggiorano le situazioni". "Quella di Gaza, come la lotta per fermare le 60 guerre che ci sono nel mondo - continua Landini - debbono essere un elemento dal carattere internazionale". In questo senso, il segretario della Cgil promuove una mobilitazione globale: "Nei prossimi giorni avrò modo di incontrare i sindacati internazionali, perché ci stiamo muovendo affinché non sia solo il sindacato italiano, ma quello mondiale, il mondo del lavoro internazionale, che dice no alle guerre".
"Penso ci sia bisogno che tutte le persone che lavorano, che non sono mai state tanto sfruttate come adesso in giro per il mondo, prendano parola a partire dal no alla guerra e al riaffermare i valori della pace". "In questo valuteremo insieme alla Flotilla e a tutti gli altri soggetti" le azioni da fare, considerando che "non è escluso nulla dal mio punto di vista" e ricordando che "le mobilitazioni non si minacciano, si fanno quando è il momento di farle".