Video
Mondo

Libano, l'Idf demolisce decine di abitazioni nella valle della Bekaa

Nonostante il cessate il fuoco pattuito a Washington tra il Libano e Israele, l'esercito dello stato ebraico prosegue le demolizioni delle case nel sud del paese e nell'area a nord est. Nella giornata del 26 aprile sono state uccise almeno 14 persone in Libano, segnando il bilancio di vittime più alto da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco lo scorso 17 aprile. Lo ha fatto sapere il ministero della Salute libanese, precisando che tra le persone uccise ci sono due donne e due minori, mentre i feriti sono 37. La notizia giunge mentre Israele e il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah si scambiano nuove accuse di violazione della tregua. L'organizzazione non ha intenzione di negoziare alcun tipo di accordo di pace con lo stato ebraico, mentre il presidente libanese Joseph Aoun sta portando avanti le mediazioni. "Il mio dovere è assumermi la responsabilità delle mie decisioni e guidare il mio Paese sulla via della salvezza, nel rispetto dei principi che ho affermato, e il mio obiettivo è porre fine allo stato di guerra con Israele, sulla falsariga dell’accordo di armistizio. Ma l’accordo di armistizio è stato un’umiliazione? Non accetterò di raggiungere un accordo umiliante", si legge sul profilo X della presidenza.

Italia

Mondo

Fatti