VideoItaliaMeloni: "Il dl sicurezza non e' pasticcio, trasformeremo i rilievi in un provvedimento ad hoc"
"Sul decreto sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc, perché non c'erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a margine della visita al Salone del Mobile.
"Ma la norma rimane, perché è una norma di assoluto buon senso e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni", ha continuato la premier. "Non mi è esattamente chiara la ragione per la quale noi che riconosciamo il gratuito patrocinio all'avvocato che assiste il migrante, che fa ricorso contro un decreto di espulsione - ha aggiunto - non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato. A me non è chiaro".
"Mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d'accordo. È una strumento che l'Europa ci chiede di intensificare, è uno strumento che continuiamo a portare avanti e uno strumento che stiamo lavorando per rafforzare", ha affermato la premier, concludendo: "Almeno su questo mi pareva che fossimo d'accordo. Ora scopro che non siamo d'accordo più neanche sul rimpatrio volontario assistito, ma noi andiamo comunque avanti".
Anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi intervenuto in aula ha ribadito, nonostante i rilievi del presidente della Repubblica, che "il governo andrà avanti con determinazione perché siamo convinti di essere sulla strada giusta".
Nel frattempo le opposizioni in aula hanno protestato contro le modalità della maggioranza, di interrompere la discussione e andare dritti senza condividere i correttivi individuati dopo i rilievi del Quirinale. Solo l'occupazione dei banchi del governo da parte dell'opposizione ha portato ad accettare la richiesta, fatta fin dalla mattina, di una capigruppo, convocata alle 15.
«Ci sono volute sei ore per ottenere quello che chiedevamo in apertura di seduta, ossia una capigruppo per capire come procedere su questo decreto. Ci sono criticità evidenti e la soluzione prospettata da Meloni, nel silenzio imbarazzato della maggioranza, non la riteniamo condivisibile e volevamo discuterne nella sede opportuna», ha detto la presidente dei deputati Pd, Chiara Braga.
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