VideoItaliaGiorgetti: "Non chiedo di rompere il patto di stabilità, ma di essere flessibili"
"Noi abbiamo adeguato il PIL per il 2026-27 che scende nel 26 da 0,7 a 0,6 nel 2027 da 0,8 a 0,6, nel 2028 da 0,9 a 0,8. Mi sembra abbastanza chiaro che questo quadro, che fotografa la realtà, meriterà di essere approfondito a brevissimo con decisioni di natura politica in merito a quello che da un lato è la possibilità già consentita di deroga sulle spese della difesa, ma a cui io aggiungo inevitabilmente che situazione eccezionale merita come attenzione la difesa, ma altrettanto attenzione credo che meriti lo shock di tipo energetico che la guerra e il conflitto nel Medio Oriente sta generando a livello globale e europeo". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il Ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti a Palazzo Chigi. "Abbiamo avuto in questo governo lo shock della guerra in Ucraina, poi la guerra dalle tariffe dei dazi. Poi c'è questo shock qui, che è uno shock che innegabilmente tocca tutte le famiglie e consumatori, ma tocca anche il 20% della nostra industria che è energy intensive". "Quindi in modo assolutamente responsabile e realistico dovremo vedere come gestire questa situazione nel futuro. Io spero e auspico al livello europeo, non ho chiesto di rompere al patto di stabilità, ho chiesto che bisogna essere pronti e flessibili a rispondere alle situazioni", ha aggiunto.